Kalinic il bomber che piace a Marino

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Fosse andato avanti in coppa Uefa, il Napoli avrebbe guardato al mercato di gennaio con interesse anche immediato. Marino, insomma, avrebbe provato subito a dare ancora più spessore – e magari anche più esperienza – alla formazione. Dato l’addio all’Uefa, invece, il disegno cambia. E allora: mercato sì, ma pensando già al futuro. Alla prossima stagione. Che in pratica vuol dire bloccare in avvio del nuovo anno un calciatore per portarlo poi in azzurro a fine campionato. E che sia difensore, centrocampista od attaccante, l’identikit resta sempre quello: giovane, con un costo di trasferimento contenuto e con un ingaggio solo nel tempo destinato ad aumentare. E la caccia ai nuovi Hamsik, Gargano e Lavezzi è già cominciata. Sempre più ricca ed aggiornata la videoteca di Marino a Castelvolturno e puntuali anche le relazioni dei suoi osservatori. Per ora il cerchio è ancora largo, ma le attenzioni azzurre si vanno comunque sempre più concentrando su giovani talenti. Pensando all’attacco del futuro, uno di questi è Nikola Kalinic, croato di Salona non ancora ventunenne e già bomber di quell’Hajduk che il Napoli incrociò in amichevole a Spalato l’11 luglio scorso. Vinse l’Hajduk quel giorno (1-0) e in campo c’era puier Kalinic seguito per la prima volta da vicino da Marino. Da quel giorno il dg l’ha tenuto sempre più sotto osservazione. Venticinque presenze e 17 gol nell’ultima stagione, già 2 gettoni in Nazionale (il debutto agli ultimi Europei contro la Moldavia) Nikola Kalinic – definito dal ct Slaven Bilic «il futuro del calcio croato» – è un ragazzone di 187 cm d’altezza per 84 chili. Dunque, una prima punta giovane e molto interessante tenuta ovviamente d’occhio anche da altri club, tra i quali anche la Juve. Dal sudamerica, invece, rimbalzano due nomi. Quelli d’un attaccante e d’un centrocampista. L’attaccante, una seconda punta che preferisce il lato mancino, è Eduardo Antonio Salvio, poco più che diciottenne (è nato ad Avellaneda il 18 maggio del ’90) che a suon di gol sta conquistando la ribalta in Argentina. Gioca nel Lanus. Appena quattro presenze sino ad ora, ma ha già segnato all’Independiente e all’Argentinos Juniors. Un tipo alla Lavezzi, dicono in Argentina. L’ideale per un tridente tutto argentino, dicono pure al Lanus dove si spera in un buon affare. Napoli a caccia di gioventù e di qualità anche a centrocampo. E il nome che con sempre maggiore insistenza viene avvicinato al Napoli resta quello di Gonzalez Facundo Piriz, diciannove anni a marzo prossimo, centrocampista centrale del Nacional di Montevideo, di buon fisico (186 cm d’altezza) di buona tecnica ma soprattutto di grande prospettiva. Insomma, dopo Bogliacino, Zalayeta e Gargano, potrebbe arrivare in azzurro anche un altro uruguaiano. Un argentino, invece, potrebbe salutare e tornare a casa. Seppure il Napoli continui ad indicarlo come il portiere del futuro, ora che gli spazi napoletani sono diventati per lui sempre più stretti, Nicolas Navarro potrebbe ritornare in patria. A lui, infatti, sembra interessato il River Plate.

Il Mattino

2 Commenti

  1. che mercato idiota!!!! Sempre ste scommesse in argentina o Uruguay!!! Ma se si vuole fare il salto di qualità si deve andare da altre parti e SPENDERE un pò di soldi!!!!!! Siamo sempre là!! Se non si spendono soldi veri, in Uefa non ci andremo mai dentro!!! Se vogliamo rimanere la squadretta da 8 posto per sempre va bene, altrimenti si deve spendere!!! si devono comprare giocatori di alto livello, un portiere SERIO, un sostituto a cannavaro SERIO, un centrocampista sinistro SERIO e una punta che macini gol!!!

    Andiamo avanti così e i risultati arriveranno sempre dopo

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