Bagni: “Grinta e coraggio non ho dubbi, Gargano è il nuovo Gattuso”

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Il ct Oscar Tabarez non smette di tesserne le lodi, la stampa uruguaiana gli chiede di essere il motore che trascinerà alla vittoria la nazionale contro l’Argentina: Walter Gargano cerca di non fare caso all’entusiasmo che lo circonda, s’allena con la «Celeste», la nazionale uruguaiana, e pensa solo alla partita di domani sera (sarà pomeriggio in Sudamerica) che può avvicinare la sua squadra ai Mondiali di Sudafrica. Sono partiti in tre, dall’Italia per la doppia sfida internazionale (prima l’Argentina e poi la Bolivia), oltre al napoletano, ci sono l’attaccante del Palermo Cavani e il difensore della Reggina, Carlos Valdes. In allenamento Gargano corre, continua a lavorare anche quando gli altri sono stanchi, perché ha un cuore grande così, e non solo in senso figurato. Il piccoletto uruguaiano ha un muscolo cardiaco di dimensioni più elevate rispetto alla sua massa corporea, perciò non va mai in affanno, lavora sempre a battiti ridotti rispetto alla media degli altri calciatori, e consente a Gargano di non fermarsi mai. Nemmeno domani sera si fermerà il veloce centrocampista del Napoli: non si divertirà in un derby contro i suoi amici Lavezzi e Denis, però dall’altra parte ritroverà quel Diego Milito che, domenica scorsa, è stato il castigatore del Napoli. L’altro giorno Lavezzi ha confidato a un amico di aver chiamato Gargano; alla risposta il Pocho ha scherzato: «Non t’illudere, vinciamo noi, vince la mia Argentina». Ma l’Argentina non è poi così sicura di vincere e teme il match. Teme anche Gargano. «È grintoso e rapido, sa aggredire l’avversario e recuperare palloni», Salvatore Bagni parla del centrocampista azzurro con entusiasmo. «Vederlo giocare è un piacere perché anche quando non è in giornata giusta, sa dare il suo contributo e non si ferma mai. E poi dal giorno in cui ha giocato la prima partita in Italia ha avuto una crescita costante e incredibile». Sul tema ha concordato, in passato, anche il ct Tabarez: «L’esperienza italiana lo ha trasformato. Ora è un calciatore completo». Bagni, chiamato a trovare un paragone tra Gargano e un grande campione, non ha dubbi «per me è il nuovo Gattuso del calcio italiano». Non è d’accordo Gianni Di Marzio che da ex allenatore, e attuale osservatore e commentatore tv replica: «Il mio amico Bagni si sbaglia. Gargano è molto meglio di Rino Gattuso. L’uruguaiano ha piedi buoni, visione di gioco, non contribuisce solo alla fase di copertura ma sa partecipare attivamente alla costruzione del gioco avanzato. Ecco perché secondo me può diventare un giocatore migliore rispetto a Gattuso». E, nel gioco del paragone, Di Marzio si sbilancia: «Per me è vicinissimo al ganese Essien del Chelsea: hanno una stazza fisica completamente diversa, ma l’intelligenza tattica e i piedi buoni sono identici».

Il Mattino



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