Reja pensa al tridente con la Juve

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E’ soltanto un’idea, per il momento. Un’idea che forse verrà elaborata e sperimentato tra qualche giorno, un nuovo Tridente. Reja è affascinato e interessato al progetto tecnico-tattico da sviluppare tra la trequarti e la prima linea, con i giocatori che agiscono e operano nelle due zone. Chissà che cosa potrebbero combinare insieme Lavezzi-Denis e Zalayeta, due argentini e un uruguagio, un progetto secondo il quale il Panterone giocherebbe alle spalle del Pocho e del Tanke: Lavezzi nel suo irresistibile tran-tran da destra a sinistra e in profondità, con Denis prima punta. A Zalayeta, con il piede che si ritrova e con la sua manovrabilità, un ruolo ed una posizione dalla metà campo in su, con licenza di liberarsi anche al tiro.  Reja ci pensa, malgrado le riserve che impone il piano sotto il profilo degli equilibri della squadra. Scoprirsi troppo potrebbe essere pericoloso, con le ripartenze degli avversari. Ma c’è da tenere in considerazione le capacità offensive di un Tridente squisitamente sudamericano, soprattutto nelle partite al San Paolo, quando si tratta di spingere e di andare all’arrembaggio. Il mister azzurro ha intenzione di provare nell’immediato la nuova formula, a cui potrebbe ricorrere anche nel momento in cui si rendesse necessario aumentare la forza della squadra in prima linea, per recuperare un risultato e per smantellare un eventuale bunker nemico. E chissà se contro la Juve, nel match di sabato 18 ottobre, non verrà fuori qualcosa di simile, una macchina da guerra durante la gara per spedire al tappeto Madama. Il Tridente Lavezzi-Denis-Zalayeta rappresenta d’altronde un sistema di gioco che consente all’allenatore di utilizzare tutti e tre gli attaccanti insieme, con gli aspetti positivi che derivano da tale formula. C’è anche una variante e forse pure qualcuna in più, naturalmente, nel progetto da realizzare sul terreno di gioco: Reja ha un’altra carta da giocarsi che è quella che porta a Russotto, un giovanotto smanioso e di grande fantasia alimentato dalla voglia matta di sfondare nel grande calcio. Il ruolo di Russotto è sulla trequarti, alle spalle degli attaccanti. L’ex trevigiano è abile nel creare la superiorità numerica anche in spazi ristretti, nel lanciare i compagni a rete e nel liberarli al tiro che d’altronde è anche un suo punto di forza. Per Reja, insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Leggo

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