Il silenzio degli ultrà

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«A me della partita non me ne frega niente – dice uno degli arrestati – io allo stadio vado solo per picchiare».  Hanno scelto la linea del silenzio, i primi ultrà azzurri finiti in carcere per gli scontri di inizio gennaio a Pianura. Avvalendosi della facoltà di non rispondere, gli indagati assistiti dall’avvocato Lorenzo Contucci contano di difendersi in sedi che sono prossime a venire: a cominciare dal Tribunale del Riesame. È una linea precisa di difesa. Contucci, nel frattempo, studia gli atti dell’indagine condotta dal pubblico ministero Antonello Ardituro e affidata alla Digos guidata dal vicequestore Antonio Sbordone. Molte le accuse. Dettagliate. E si confermano le motivazioni che spingevano questi gruppi estremisti della tifoseria organizzata ad andare allo stadio: «A me della partita non me ne frega niente – dice uno degli arrestati – io allo stadio vado solo per picchiare». Dialoghi agghiaccianti. «Per comprendere il modo di pensare di Di Vicino e la sua pericolosità – scrive il gip Giordano – si rimanda alla parte finale della conversazione in cui lo stesso auspica che “tutti gli ultras si coalizzino contro la polizia, considerata il nemico comune, e diano luogo a manifestazioni più incisive per protestare contro i provvedimenti che vietano le trasferte”». «Per i capi dei Niss – prosegue il gip – in un particolare momento caratterizzato dalle difficoltà incontrate da tutte le tifoserie organizzate, anche di quelle “nemiche” l’unico avversario da combattere era la polizia». La lotta alle «divise», insomma, come collante universale per gli holligans italiani. Una sorta di manifesto politico del tifo organizzato. «I gruppi come il nostro – aggiunge Di Vicino – che conserva una “vecchia mentalità”, pensano che se la cosa deve finire deve finire alla maniera degli Ultras sempre». Di Vicino «pensa che le decisioni dell’osservatorio vadano combattute con la lotta come l’invasione del casello di Milano per esempio usando sempre strumenti estremisti…».

 

Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


3 Commenti

  1. Ma ci rendiamo conto di che gente viene allo stadio??? è per colpa di gente del genere che ci chiudono le curve e io che sono abbonato ancora devo vedermi una partita!

  2. Vai allo stadio per picchiare ?..siete degli Infami…………
    Napoli non siete voi……………il Napoli ha piu` di 6 milioni di tifosi
    mentre questi elencati solo sono solo delle m****!!!!!!!!
    Forza Napoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!..chi mette in cattiva luce questa realta` non e` un Tifoso,non e` un Delinquente,non e` un Ultras, non e` un Sostenitore..ma e` semplicemente un *****!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    e se si pensa che ne siamo piu` di 6 milioni….
    ricordatevi quando siete Nulli!!!

  3. per colpa di questi pseudo tifosi, il NAPOLI paga, questa gente li manderei allo stadio ogni domenica, dopo la partita, con una scopa in mano a spazzare tutti i gradini delle curve e distinti, sotto osservazione degli uomini in divisa. così si ottengono 2 risultati, stadi puliti, e pena dell’individuo di ciò che si è perso della partita, guradando gli spalti vuoti ancora pieni di coriandoli. VIVA IL CALCIO. VIVA I TIFOSI CIVILI. NO ALLA VIOLENZA.

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