Tifo violento,da indagini Digos emergono rapporti con criminalità

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Tornando alla retata di ieri, eseguita dalla Digos nei confronti di 38 persone, finite in carcere o agli arresti domiciliari con l’accusa di avere organizzato o partecipato agli incidenti avvenuti lo scorso mese di gennaio a Pianura contro l’apertura di una discarica. Spiegano i pm, titolari delle indagini, che dall’ascolto "delle intercettazioni, seppur per fatti svoltisi in pochi giorni, e’ stata una continua scoperta dell’esistenza di un inquietante intreccio di interessi e di protagonisti di matrice politica, economica, criminale e della tifoseria violenta. Tutti insieme, questi soggetti, hanno organizzato ed eseguito i gravissimi fatti di incendio -spiegano i pm- blocco stradale, danneggiamento, sequestro di persona, interruzione di pubblici servizi, violenza privata che le telecamere delle televisioni di tutto il mondo hanno ripreso e diffuso ne gennaio 2008". Ieri, in carcere o agli arresti domiciliari, sono appunto finiti ultras, soggetti legati alla criminalita’ e politici. Due i gruppi ultras sgominati dalla Digos: le ‘Teste matte’ ed i ‘Niss’ (niente incontri solo scontri, nati da una costola delle Teste matte). Il clamoroso sviluppo delle indagini condotte dalla Procura di Napoli, pienamente accolto dal giudice delle indagini preliminari che ha emesso 40 ordinanze (due indagati sono irreperibili) e ben condotte dalla Digos riporta alla mente l’analisi fatta dal capo della polizia il 2 settembre scorso, da Palermo, dove, il prefetto Antonio Manganelli si trovava per le celebrazioni in onore del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e della moglie Emanuela Setti Carraro, massacrati dalla mafia. Manganelli, all’indomani dei gravissimi fatti avvenuti nella stazione centrale di Napoli con gli ultras, in procinto di recarsi a Roma per la prima di campionato con la squadra giallorossa, sostenne di essere dalla parte della "ragione quando si ritiene che ci sia una certa influenza delle criminalita’ organizzata nelle gestione dell’episodio di Napoli, nella conduzione di questi incidenti". D’altra parte i numerosi arresti di tifosi eseguiti dalla Digos napoletana negli ultimi tempi dimostrano che spesso, tifosi violenti e criminali siano la stessa persona, dove gli interessi e la presunta passione spesso si fondono.

Redazione NapoliSoccer.Net (fonte:adnk)

 

 



2 Commenti

  1. Continuano a mentire , sapendo di mentire. Nonostante stia emergendo da indagini giornalistiche svolte da professionisti non al sodo del governo, che i fatti verificatesi in occasione della trasferta di Roma, non sono altro che avvenimenti mistificati, e non veramente accaduti, continuano a collegare i disordini di pianura, e di chiaiano, con i tifosi del Napoli, e tutto questo perche´ il ministro @#@##@ ha cosi´deciso [no politica grazie]. Ora mi auguro che un minimo di onesta´faccia recedere dall`accanimento contro la societa´e contro coloro che non si sono mai macchiati di nessun reato [no politica grazie]

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