Nel segno della continuità una partita tutta da godere

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Il prossimo avversaro: il Genoa di Gasperini.


Dopo l’amara eliminazione dalla coppa Uefa il Napoli affronta il Genoa di mister Gasperini. La gara, che si gioca allo stadio Ferraris di Marassi ed è valevole per il 6° turno di campionato di serie A, si presenta affascinante e ricca di inside per entrambi le compagini.
I genoani in questo primo scorcio di campionato hanno dimostrato di avere un ottimo rendimento casalingo mentre in trasferta hanno messo in mostra serie difficoltà di risultato. Nei primi due incontri casalinghi il Grifone ha mandato a gambe all’arie due formazioni, il Milan e la Roma, che quest’anno sono considerate tra le probabili pretendenti allo scudetto.
La formazione rossoblu, allenata dal tecnico Gasperini gioca un calcio basato sul modulo tattico 3-4-3 ben collaudato, che consente alla squadra di mutare aspetto sul campo in virtù dell’andamento della gara e delle peculiarità della squadra avversaria.
Le caratteristiche del modulo, infatti, sono da considerare prettamente votate all’attacco ma il tecnico, con opportuni accorgimenti, ha dimostrato di saper ben curare anche la fase difensiva grazie all’arretramento dei laterali di mediana che, aggiungendosi ai 3 difensori centrali, riescono a garantire copertura in tutti i settori del reparto arretrato, da evidenziare poi l’allineamento a centrocampo attuato gli attaccanti laterali che fungono da primo argine contro la manovra offensiva degli avversari.
Nell’odierna partita, Gasperini – che deve fare a meno di Potenza, Gasbarroni, Motta, Paro (infortunati) e di Olivera (squalificato) – dovrebbe schierare, come al solito, il portiere brasiliano Rubinho tra i pali, mentre in difesa i 3 centrali titolari dovrebbero essere l’ex romanista Ferrari (bravo ma non scevro da clamorose amnesie) coadiuvato a destra da Biava (giocatore di sicuro rendimento) ed a sinistra da Criscito (napoletano di origine ma ormai genoano di adozione) che ben si amalgano tra loro fornendo grande compattezza al reparto difensivo.
A centrocampo i maggiori problemi per il tecnico rossoblu viste le varie assenze ed alcuni dubbi. In linea di massima dovrebbero essere titolari Milanetto (sistemato in cabina di regia a dettare i tempi di gioco), Vanden Borre (calciatore belga che nelle ultime gare si è ben distinto) con Rossi (dotato di grande dinamismo e resistenza atletica) e Modesto (bravo sia a proporsi in fase di costruzione che in fase di copertura). Da verificare le decisioni di Gasperini che potrebbe schierare Mesto al posto di Rossi per meglio arginare il Napoli sulle corsie laterali.
In attacco non dovrebbero esserci particolari sorprese viste le assenze di Gasbarroni ed Olivera. Il principe Milito (che si sta dimostrando attaccante sopraffino e con il vizio del gol), dovrebbe essere affiancato da Sculli (perfettamente integrato negli schemi dell’allenatore) e da Palladino (poco utilizzato finora).
Le aspettative sono tutte positive ed al Ferraris sarà partita vera tra due squadre che viaggiano positivamente da qualche anno. Peccato per l’inopportuna limitazione alla tifoseria partenopea che non consentirà di godere dell’incredibile spettacolo tra i supporters che da anni sono gemellati e da sempre vivono  questo avvenimento  con una sportività che in Italia è unica.

Gianni Doriano
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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