Aurelio e Walter, attenti a quei due!

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Mazzarri_presentazioneDiciamoci la verità chi, dopo il sorteggio estivo di Champions, avrebbe scommesso su una possibile qualificazione del Napoli agli ottavi? Pochi! Molti invece pensarono ad una semplice apparizione del Napoli sul proscenio internazionale, condita magari da qualche punticino racimolato qua e la per l’Europa. Insomma, il Napoli appariva come la vittima sacrificale in un girone di ferro che per logica sarebbe dovuto essere ad appannaggio dei buldozer tedeschi di Monaco e dei possenti ragazzotti del Mancini nazionale.
Invece ora tutti a domandarsi come è stato possibile che il Napoli sia li tra le grandi d’Europa contendendo, sì proprio così, la qualificazione successiva ai quarti di finale a squadroni come Barcellona, Real Madrid, Milan, Arsenal, Chelsea e chi più ne ha più ne metta. Semplice la risposta: il lavoro e l’organizzazione dello stesso alla fine pagano sempre. E chi sono gli artefici di tale successo che al momento, catapulta la Napoli sportiva, almeno quella, sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali e non? Certamente i nostri magnifici azzurri che tanti adesso ci invidiano e che, sportivamente parlando vorrebbero rubarci: il grande Marek, il freddo, l’implacabile; il Pocho, trascinatore e arma letale tra le difese avversarie; Cavani, matador e campione di serietà e altruismo; Inler, il leone pronto a colpire con la sua precisione…svizzera. E poi Paolone Cannavaro, napoletano, orgoglioso della maglia che indossa e moto perpetuo Gargano. Ma come non riconoscere che i principali artefici del successo azzurro  sono, invece, proprio loro, Aurelio e Walter, due primi attori legati da un rapporto professionale di odio e amore che stava per sfociare in un clamoroso divorzio a fine campionato scorso? Sì perché se adesso il Napoli fa vittime illustri come Il Manchester questo è il risultato di una gestione attenta e lungimirante della propietà, Aurelio, che ci ha portato negli ultimi otto anni, dalle polveri della serie C, all’inno della Champions che i napoletani hanno imparato a cantare in modo stupendo condendone le note finali con tutto l’amore che hanno verso i colori azzurri: che bello quell’urlo “The Champions!!!”. E poi Walter, il mattatore, tutto grinta e sapienza tattica bravo soprattutto a valorizzare il parco calciatori messogli a disposizione dall’altro, Aurelio, contribuendo con il suo lavoro quotidiano, ad esaltare le caratteristiche tecniche già possedute da alcuni e, contemporaneamente, a tirare fuori tutto il meglio da altri non certo dei campioni. Visto che Aronica a Villarreal? Bene, tutto quadra e ci fa essere fiduciosi per il prossimo futuro che sarà sicuramente di crescita per il Napoli e regalerà tanti altri momenti di gioia ai tifosi napoletani. L’accoppiata è vincente : attenti a quei due!

P.S. a tutti i tifosi in maglie a strisce, stiamo arrivando sulle note dei Queen: We are the champions!

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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Napoletano, scrittore, impara a leggere prima di riuscire a dire "a cuoppo cupo poco pepe cape, poco pepe cape a cuoppo cupo" e tutti gli altri scioglilingua in napoletano che gli insegnava suo padre. La passione per il calcio risale al nonno paterno del quale porta il nome.

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