Lampo nel finale, il Napoli vola con Denis

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Il commento di Bologna-Napoli
A volte il calcio gioca brutti scherzi, ne sa qualcosa il tecnico del Bologna Arrigoni che si è visto sfuggire di mano una partita (e forse anche una panchina) che per larghi tratti è sembrata in mano ai suoi uomini. La sfida di oggi obbligava i rossoblù a venir fuori da una crisi che può pregiudicare un’intera stagione, 3 sconfitte consecutive con 0 reti segnate sono un campanello d’allarme non di poco conto. Dall’altra parte il Napoli che sta attraversando un momento magico e che avrebbe potuto pagare qualche distrazione in vista della sfida "dentro-fuori" di giovedì a Lisbona, già crocevia della stagione partenopea. Sfida della quale il tecnico Reja si è preoccupato al momento di scegliere i titolari visto il riposo concesso a Gargano, Cannavaro e Contini. Il bisogno di reagire da parte del Bologna si vede sin dai primi minuti. Gli emiliani tengono in mano il pallino del gioco con il possesso palla e azioni ripetute, gli azzurri, un pò come nel secondo tempo contro il Palermo, sembrano voler lasciare l’iniziativa agli avversari per poi cercare le ripartenze. Al 5′ Mannini cerca gloria con un destro a girare dai 25 metri che viene accompagnato con gli occhi da Antonioli sopra la traversa. Ben più pericolosa la punizione di Volpi dall’altra parte, un minuto dopo, con il pallone che spiove da destra sibilando l’incrocio sinitro della porta di Gianello, schierato quest’oggi al posto del convalescente Iezzo (3 settimane di stop per la frattura del setto nasale). In avanti, tra le fila azzurre, sembrano un pò inceppati i meccanismi di dialogo tra Zalayeta e Pià, il secondo apparso in giornata "NO". In verità chiare occasioni da rete non ve ne sono state nè da una parte nè dall’altra con qualche sporadico tentativo dei singoli, con l’asse Volpi-Amoroso che porta quest’ultimo alla conclusione dai 25 metri al 10′, e Hamsik un minuto dopo, in un’azione che ha ricordato molto quella del 1-0 contro il Milan della scorsa stagione. E’ Adailton a cercare il colpo da biliardo alla mezz’ora su calcio di punizione dal limite per fallo di mano di Aronica, ma la palla finisce fuori di poco. Il forcing bolognese scema verso il finale di tempo dove, al 37′, lo stesso Adailton si becca un’ammonizione per un fallo in ritardo proprio su Aronica. L’inizio ripresa degli uomini di Arrigoni è ancora più forsennato e al 47′ è Zenoni a impensierire Gianello con un diagonale troppo chiuso che finisce sul fondo. Al quarto d’ora Reja decide di dare maggior contenimento al reparto centrale azzurro per evitare di subire le verticalizzazioni dei felsinei ed inserisce Gargano al posto di uno spento Hamsik. Nel Bologna entra l’eroe di S.Siro, Valiani al posto di Lanna che è stato presente in quasi tutte le azioni del Bologna. La gara procede sulla stessa linea con la quale era cominciata e soltanto al 70′ Edy Reja azzarda un possibile colpaccio: fuori Pià, innocuo per tutta la gara e dentro Denis per cercare di sfruttare un finale stanco da parte degli avversari. Poco dopo c’è spazio anche per il debutto con la maglia azzurra per Russotto che sostituisce Zalayeta. Ed infatti il Napoli comincia da questo momento a premere sull’accelleratore per tentare il colpo gobbo. La squadra manovra parecchi palloni nella metà campo del Bologna e da una serie consecutiva di calci d’angolo nasce il gol partita di Denis al 87′. E’ Gargano dalla bandierina a battere, un pallone preciso al centro sul quale irrompe con tutta la sua esplosività Denis che di testa insacca nell’angolino alla sinistra di Antonioli. Un Napoli cinico infligge il colpo del K.O. duro da digerire per Arrigoni e i suoi. I padroni di casa cercano una timida reazione ma saltano gli schemi e le posizioni in campo tanto che il Napoli potrebbe colpire ancora nel finale con un paio di contropiedi di Gargano e Pazienza che peccano di leziosità. Il finale punisce un Bologna mai incisivo in avanti e premia un Napoli attento, pulito ed ordinato in difesa che non corre mai rischi seri. Un’eventuale perdita di concentrazione a quattro giorni dalla sfida della vita per gli uomini di Reja era stata scongiurata alla vigilia, ma i ragazzi azzurri hanno dimostrato maturità in una gara in cui il Bologna ha giocato spinto dal bisogno vitale di punti. Da morale vedere un gruppo affidabile in tutti i suoi effettivi, dove l’assenza di uomini-chiave quali Lavezzi e Cannavaro non crea problemi ai meccanismi che girano sempre ad alti livelli. Se una prestazione non brillante come oggi, o come quella di mercoledì scorso contro il Palermo, porta comunque il bottino pieno, sarà un Napoli tutto da gustare quello che al gran completo offrirà prestazioni sublimi. Adesso c’è da conquistare Lisbona! Andiamo "guerrieri azzurri"!
Fabio De Francesco  – Redazione NapoliSoccer.NET

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