Lecce asfaltato, il Napoli risponde così al City

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Il Napoli archivia già nel primo tempo la delicata sfida col Lecce e ritrova la vittoria in campionato dopo trentotto giorni, lasciandosi così alle spalle un novembre per niente generoso. Un 4-2 che non lascia molti margini a Di Francesco che finisce anzitempo la sua gara al San Paolo per il rosso affibiatogli dall’arbitro Romeo. Forse l’ultima di questo campionato atteso che per il patron salentino, Semeraro, Napoli sarebbe stata l’ultima spiaggia per il tecnico. Troppo forte il Napoli per le sue possibilità nonostante il ricco turn over operato da Mazzarri dopo gli straordinari di martedì scorso contro la Juve ed in vista della decisiva trasferta spagnola di Champions che vedrà opposti gli azzurri al Villarreal. Il pacchetto difensivo si presenta con Aronica centrale far da balia a Fernandez e Fideleff che purtroppo non regalano la dovuta sicurezza contro un avversario certamente non di primo livello anche se i salentini possono contare su giovani interessanti come Pasquato, Bertolacci e Muriel, autore peraltro di alcune ottime incursioni e del primo gol dei giallorossi.
napoli-lecce-2011-2012-02-cavaniIl match per buona parte è stato giocato sotto la pioggia che ha favorito un ritmo abbastanza lento per via del manto scivoloso, ma non per Lavezzi che costruisce e si regala la rete che porta in vantaggio gli azzurri con un gol tutto “made in pocho”. Il dato rilevante è che nel tridente azzurro Goran Pandev sta sempre più ritagliandosi un ruolo di primo piano diventando un punto di riferimento per i suoi compagni ed un prezioso assist man: molto bello il passaggio filtrante in area che smarca davanti a Benassi Cavani, autore stasera di una doppietta, rendendo semplice il lavoro di realizzazione del matador. La crescita del macedone diventa sempre più un valore aggiunto per la squadra che deve dare il massimo da qui alla sosta per centrare intanto l’obiettivo ottavi di Champions e cercare di recuperare lo svantaggio che la separa dal gruppetto in vetta alla classifica. Le buone indicazioni non si fermano certamente a questo perché Mazzarri incassa anche la discreta prestazione di Dzemaili che, pur non avendo ancora trovato la sua forma migliore e di conseguenza la giusta dimensione, è almeno riuscito a trovare la sua prima rete ufficiale in maglia azzurra dopo numerosi tentativi.
Mazzarri, vittoria numero cento in azzurro, decide di fare anche un regalo ad un beniamino dell’impianto Fuorigrotta, una manciata di minuti che vedono il ritorno in campo di Gianluca Grava, colui che è considerato un po’ il simbolo del Napoli targato De Laurentiis, uno dei primi acquisti della rinascita cominciata nell’estate del 2004. Mancava in campo dallo scorso campionato quando si ruppe il crociato in Napoli-Fiorentina, Gianluca ha stretto i denti sin dal giorno dopo promettendo di ritornare ad indossare quella maglia, parole apprezzate dal presidente che non esitò a rinnovargli il contratto nonostante i suoi 34 anni. Stasera “Gravatar” ha raccolto l’applauso dei tifosi e l’abbraccio dei suoi compagni.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

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