F1: Singapore, la notte dei piloti

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C’e’ chi passeggia per il circuito come Fernando Alonso alle otto di sera con le ciabatte infradito e i pantaloncini corti, come se stesse per andare in spiaggia a prendere il sole, oppure chi come Nico Rosberg pensa alla discoteca che frequentera’ stanotte fino all’alba. Altri piloti invece pensano al film da vedere questa notte alle tre del mattino o alla partita di poker texano in programma in hotel senza limiti di orario. Il Circus a Singapore sembra popolato da tanti piccoli marziani, meccanici compresi, ma non e’ cosi’. E’ la notte magica di Singapore, che domenica celebrera’ la prima gara sotto le stelle della storia della Formula 1, che impone questi ritmi visto che la corsa partira’ alle 20 ora locale (le 14 in Italia). Nulla deve essere cambiato rispetto alle abitudini europee anche domani con le prime due sessioni di prove libere in programma alle 19 e alle 21.30. Cosi’ la sfida tra McLaren e Ferrari non si limita solo alla pista, dove Lewis Hamilton e Felipe Massa si misurano a distanza ravvicinata (a quattro gare dalla fine il pilota anglo caraibico ha in classifica un punto di vantaggio su quello brasiliano), ma anche sulle abitudini fuori dal circuito. Chi sbaglia rischia di far saltare tutti i bioritmi dei piloti. ”Ieri alle tre di notte ero in circuito – ha spiegato oggi Massa – e poi sono andato a dormire alle cinque. Alle 13 mi sono alzato e poi alle 17 sono venuto in circuito. Nessun problema, sono pronto anche per questa sfida”. Il bastian contrario e’ Kimi Raikkonen (”alzarmi prima o dopo non cambia niente, quando ho voglia lo faccio” ha detto), mentre anche Lewis Hamilton e’ sulla stessa linea del rivale brasiliano. ”La mia strategia per vincere? Mi sono allenato di notte e credo di avere fatto una buona preparazione” ha detto il portacolori della McLaren-Mercedes Ma e’ sulla posta in palio che le due squadre tornano alle vecchie abitudini di gara. ”Qui e’ come se iniziasse di nuovo il campionato – ha spiegato Hamilton – un punto di differenza non vuol dire nulla. Pero’ Massa, che reputo un avversario aggressivo e leale come me grazie all’esperienza che abbiamo fatto nei kart, dovra’ attaccare per recuperare il distacco. Credo inoltre – ha aggiunto – che la Ferrari sara’ competitiva come e’ successo a Valencia”. Per il titolo mondiale, secondo Hamilton, ”decidera’ la continuita”’. ”Io sono qui per fare il risultato pieno – ha commentato – e sono anche fiducioso per il pacchetto delle ultime quattro gare. Voglio restare concentrato per il futuro”. Ma tra il dire e il fare ci sono di mezzo i sogni e, come dice Felipe Massa, ”i sogni servono per avere motivazioni”. ”Nella vita bisogna averne – ha spiegato il brasiliano – ed il mio e’ il titolo mondiale. Io sto lavorando tanto speriamo di conquistarlo questo sogno. Io lavoro per la squadra, per me, ma alla fine quello che voglio e’ vincere il campionato”. Sulla gara in notturna e’ prudente: ”Puo’ essere una gara strana o normale – ha spiegato Massa – e’ difficile dirlo. Comunque e’ un circuito difficile. E’ piu’ stretto e lento di Valencia ma meglio di Monaco. Il punto piu’ critico e’ la curva 10 dove c’e’ una piccola chicane. I cordoli sono come piccole tartarughe intorno e se sbagli distruggi l’auto. C’e’ tensione nell’affrontare quel tratto per prendere i cordoli giusti”. Sui cordoli, quelli in particolare della chicane davanti al Parlamento di Singapore, serpeggia la polemica tra i piloti e i giudici di gara, anche dopo le questioni legate al fattaccio di Hamilton a Spa. ”Il circuito e’ una bella sfida – ha detto Fernando Alonso – ci sono molti angoli ed e’ lento. E’ difficile da imparare. C’e’ un problema alla chicane 10, i cordoli sono troppo alti. Ne abbiamo parlato tra piloti, non sono se riusciranno a intervenire per domani. Si rischia di spaccare la macchina e tornare a casa subito”. Ma nella notte c’e’ anche l’incognita Kimi Raikkonen che non molla. ”Ho ancora una piccola chance e voglio giocarmela fino in fondo” ha detto oggi Iceman a Singapore. ”So che cosa vuole la squadra – ha detto – e so quali sono i suoi obiettivi. Io faro’ del mio meglio e poi vedremo dopo questa gara”.

Fonte: ANSA

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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