Calcio: Sospensione derby Roma, prescrizione per i 7 tifosi

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Cadono le contestazioni nei confronti degli ultras accusati di aver causato, con la loro invasione di campo, la sospensione del derby Roma-Lazio decisa dall’arbitro Roberto Rosetti il 21 marzo 2004. Il giudice del Tribunale di Roma Patrizia Pacifici, infatti, accogliendo le richieste di accusa e difesa, ha disposto nei loro confronti il non doversi procedere vista la prescrizione scattata il 21 settembre scorso. Il reato contestato ai sette tifosi, infatti, e’ diventato delitto solo con il decreto Pisanu, allora era una contravvenzione. In particolare, agli ultras, che avevano interrotto la partita diffondendo la notizia infondata che un bambino aveva perso la vita in incidenti fuori dall’Olimpico, era stato contestato di aver "scavalcato indebitamente il divisorio di vetro che delimita la zona riservata al pubblico della curva sud dello stadio Olimpico e di aver invaso il terreno di gioco dove si stava disputando l’incontro di calcio Lazio-Roma, condotta da cui derivava un pericolo concreto per i presenti in considerazione della particolare affluenza di pubblico al derby cittadino e del clima di tensione creatosi sia in campo che sugli spalti".

Fonte: Adnkronos

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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