Mazzarri: “Il 3-3 di martedì mi brucia ancora sulla pelle, ma ora guardiamo avanti”

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Su Radio Marte nella trasmissione Marte sport Live è intervenuto Walter Mazzarri, allenatore del Napoli che in una breve intervista ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da NapoliSoccer.NET: "Sul 3-1 pensavo di averla vinta, se fossimo stati più attenti avremmo portato a casa un risultato importante. Adesso guardiamo avanti comunque. Chiunque giocherà contro il Lecce dovrà essere sostenuto. Abbiamo visto che gli errori contro la Juve sono stati dovuti alla stanchezza, quindi sarò obbligato a schierare in campo forze fresche. Una partita trappola quella di sabato. Mi rivolgo ai tifosi e mi aspetto tutto il loro sostegno. La difesa deve rifiatare. Martedì affronteremo il Villareal. Bisogna rischiare un reparto meno collaudato ma più lucido. Io ho fiducia in tutti, ma è ovvio che quando eccedi un pò nei cambiamenti si possono creare delle difficoltà. Grava? Lo scorso anno fu autore di una prodezza ma manca da molto tempo in campo. Sta molto meglio; devo valutare la scelta tra lui e Fideleff, considerando anche l’assetto tattico degli avversari. Gargano? Ha avuto un problema all’adduttore; ora è dal fisioterapista. E’ quello che rischia di più. Abbiamo ancora 24 ore di tempo e valuteremo fino all’ultimo. Sugli esterni siamo messi bene perché nessuno dei tre accusa la fatica. Cavani? Tra oggi e domani sapremo se giocherà. Pandev? Quando è arrivato era indietro: l’ho richiesto per 3 anni e finalmente è arrivato. Non si può discutere un giocatore come lui. Ha valori tecnici assoluti. Ha solo bisogno di tornare a credere in sé stesso. Sotto questo punto di vista io e i miei collaboratori abbiamo fatto un lavoro super per recuperarlo. La sola cosa che gli ho chiesto di fare contro la Juve è stata “fare il Pandev”, non importava per quanto tempo. Chavez? E’ un giovane molto bravo, ma per adesso è un pò chiuso dalle scelte che, in quanto allenatore, sono obbligato a fare, dato che dovendo fare punti mi affido a calciatori più esperti. Conosciamo bene le pressioni cui questa squadra è soggetta: la gara di sabato è insidiosissima e cercherò di tenere le menti ferme sul campo; non sono certo di riuscirci, ma ci proverò. Il match più difficile? Quello vinto contro il City. Siamo una squadra giovane e abbiamo giocato contro club di livello assoluto in questa Champions. Considerando le premesse abbiamo già compiuto un’impresa; ma adesso dobbiamo fare il possibile e l’impossibile per completarla. Detto questo preferisco continuare il discorso dopo la partita di sabato sera. Dobbiamo prendere questi 3 punti; non mi interessa come. La mia più grande soddisfazione è aver dato una marcata impronta a questa squadra: un gruppo che gioca a calcio, che mette in difficoltà chiunque. La Juve è venuta a Napoli e si è si è adattata al nostro assetto; stesso discorso per la Lazio. Siamo rispettati e temuti da tutti. Abbiamo fatto riguadagnare fiducia nel calcio italiano. Viviamo un momento difficile: l’anno scorso i posti per l’accesso diretto in Champions erano 3; adesso ne sono 2 e dovremo fare il possibile per restare nell’Europa che conta. Campionato o Champions? L’anno scorso facemmo l’Europa League, che molti reputano una competizione di poco conto; ricordo però che nel tragico inizio gara contro la Steaua Bucarest cambiammo 9 elementi su 11. Un tifoso che mi era vicino si lamentò perché umiliato da quel 3-0 provvisorio. Dopo 33 anni credo di conoscere il calcio: quando arrivi in Champions e pensi di poter fare calcoletti o scelte secondarie prendere batoste diventa matematico. Se non avessimo affrontato al massimo questa competizione avremmo fatto delle figuracce. E ciò avrebbe penalizzato il gruppo sul piano fisico ma soprattutto mentale. La Juventus ha una rosa di grande valore, che può competere con quelle di Milan ed Inter; in più ha il vantaggio enorme di non avere le coppe. Può preparare le gare a puntino senza un dispendio di forze eccessivo. Per lo scudetto punterei più sul Milan, che ha dei valori eccezionali. Un invito ai tifosi? Venite allo stadio e aiutateci a superare questo ostacolo: raggiungiamo questa importante vittoria tutti insieme. A Napoli sono felice: qui ho raggiunto grandi obiettivi e sono contento di aver regalato delle gioie a questa città. Gioie meritate, perché credo che le cose che ti dà Napoli difficilmente le ricevi altrove. Ho un carattere passionale: in questo sono uguale ai napoletani. Sono sempre alla ricerca delle sfide: non mi piacciono le cose facili. Come i napoletani non voglio perdere nulla. Siamo nervosi quando perdiamo e voglio subito tornare in campo a riscattarmi. Per vincere farei sempre di tutto. Espressioni in dialetto che ho imparato? Ce n’è una che dico spesso: “Ca’ nisciun è fescio".

Redazione NapoliSoccer.NET

7 Commenti

  1. ahaha …ti brucia ancora ??? e nn sei tifoso del napoli..pensa a noi come brucia…mi sento messo a p.cora in un certo senso e questo grazie alla tua incompetenza….
    prima sbagliate la campagna acquisti…poi nn sai motivare i calciatori…e poi sbagli anche i cambi…ma ce lo dici una volta per tutte che ci fai ad allenare una squadra ke lotta in champions???…hai fatto 6 vittorie 7 pareggi e 4 sconfitte su 17 partite tra campionato e champions…almeno taci….ridicolo..tu e il depapponis….

  2. a proposito vediamo di regalare punti anche al lecce!!! mi raccomando….dici ca nisciun è fesso.! e come lo chiami uno che fa beneficenza di punti a squadrette????…abbiam regalato punti a tutti e una squadra ke lotta per la champions e per lo scudetto nn poteva permetterselo …. dovevamo disintegrare il chievo , il parma e il catania…e invece persi 9 punti, quelli che mancano dalla rube..col kasso ke li recuperiamo….pensi solo a lamentarti …ma fai scednere i ragazzi in campo con lo spirito da guerrieri , che lottino su oogni pallone e poi vediamo !!…incompentende del cavolo

  3. Mister hanno ragione non abbiamo vinto con la Juve perchè nel secondo tempo quando è uscito Pandev hai messo il solito Santana che fa solo danni, infatti abbiamo giocato con un uomo in meno perchè il tuo Santana non ha toccato un pallone! Ma come è possibile far spendere 40 mil ed avere sulla panca gente come Santana, Chavez, Fideleff, Lucarelli (hai preteso che gli fosse fatto il contratto e poi non lo mandi nemmeno in panchina!) e Donadel che è venuto probabilmente già rotto. Penso che la nostra è la peggiore panchina della serie A. Se fossi in Dela caccerei a calci il responsabile di questi acquisti, Pierpaolo come ti rimpiangiamo!

  4. Cavangol e molto folcloristico nelle sue espressioni ma dice la verità. Il genio delle tattiche (Mazzarri) ne ha combinate di cotte e di crude. E dice la verità
    (mi riferisco sempre a Mazzarri) quando afferma il noto detto napoletano” cà nisciun è fess” Appunto signor Mazzarri……. CA’ NISCIUN E’ FESS!!!

  5. …… quando JEAN affermava , che la sensazione , è e che c’era troppa esaltazione .., e questo ci avrebba creato non pochi problemi….. nessuno , se non fosse preso da esaltazione ( onnipotenza) avrebbe cambiato tutti quei giocatori a verona …….ecc .. lo ripeto dagli inizi …, questanno più su in alto in champions …, è perfettamente anonimi in campionato ….., se veramente dovesse essere così ….., di quale programmazione si parla …, dovè il proggredire .., la verità è che il napoli ha fatto cose eccezzionali .., che forse forse nessuno si aspettava …, l’esaltazione ha fatto il resto. .. iiniziando dal NOSTRO PRESIDENTE FENOMENO……..!!! ma a dela gli piacciono i soldi per il momento prende quello che c’è poi si vedra ………

  6. magari sostituire Pandev con Dzemail e con un evanescente Santana…… e Grava? E’ ancora tra noi? Caro mister i giovani bisogna crescerli all’ombra dei grandi Napoli non é Reggio o Genova da noi le partite non di cartello vengono in 40 mila a portare linfa nelle casse senza contare i diritti TV……

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