TAR Lazio, chiusura curve commisurata a fatti gravi

2
77

Secondo il Tar del Lazio la sanzione con la quale il giudice sportivo ha chiuso alla partecipazione dei tifosi parte dello stadio San Paolo di Napoli fino al 20 ottobre ”non appare affetta dai vizi lamentati dalla parti ricorrenti, in quanto commisurata ai parametri della gravita’ dei fatti accaduti ed alla recidivita’ nei comportamenti”. E’ uno dei passaggi dell’ordinanza con la quale il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento del giudice sportivo, cosi’ come formulata da alcuni tifosi della societa’ partenopea i quali contestavano la chiusura delle curve in quanto penalizzante per tutti i tifosi, tranne che per i veri responsabili delle violenze allo stadio. Secondo i giudici amministrativi, inoltre, ”appare perplesso il profilo di legittimazione dei soggetti ricorrenti – si legge nell’ordinanza – in quanto si fonda sull’asserita esistenza di una posizione giuridica tutelata ed idonea a garantire la fruizione dell’evento sportivo”. Tra le considerazioni utilizzate dal Tar per dimostrare la perplessita’ della legittimazione dei ricorrenti a proporre ricorso, il fatto che la stessa ”verrebbe ad attribuire a soggetti non direttamente lesi, ossia i titolari di abbonamento per assistere a competizioni sportive, una tutela superiore a quella assegnata ai diretti destinatari del provvedimento sanzionatorio”.
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: ANSA



2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here