I prossimi avversari: il Palermo

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La quarta giornata di campionato, che si disputerà nel turno infrasettimanale, vedrà il Napoli contrapposto al Palermo allenato da Davide Ballardini.
I rosanero, dopo un inizio difficile – la sconfitta di udine ed il pessimo precampionato sono costati la panchina a Stefano Colantuono – hanno infilato due successi consecutivi, anche grazie alle capacità del nuovo tallenatore Ballardini, che ha saputo dare un’identità a quella che ai più era sembrata una squadra allo sbando.
Di certo il nuovo tecnico non è un mago, ma evidentemente è un allenatore con le idee chiare e che riesce ad impostare la propria formazione assecondando le caratteristiche degli uomini a sua disposizione. Ed è così che, in appena venti giorni, il Palermo oltre a cambiare fisionomia e mentalità, è riuscito a recuperare giocatori che in precedenza, per motivi diversi, non riuscivano a trovare continuità di rendimento.
Particolarmente importante per la formazione isolana è stato il recupero di giocatori dotati di grandi potenzialità quali Bresciano, Simplicio e Cavani. Costoro, grazie alla cura Ballardini, che è stato bravo a collocarli perfettamente nel disegno tecnico/tattico della squadra, hanno ritrovato vigore e risorse dimostrandosi utilissimi alla causa rosanero, il tutto sommato al perfetto inserimento dei nuovi acquisti (su tutti Bovo e Carrozzieri).
Il tecnico ravennate al San Paolo proporrà una squadra schierata secondo un 4-3-1-2 passibile di cambiamenti nel corso della gara a secondo della necessità. A difendere la porta palermitana ci sarà Amelia (talentuoso portiere nel giro della nazionale, che lo scorso anno, in Napoli-Livorno, non ha offerto il meglio di sè). Sulla linea difensiva – tranne ripensamenti dell’ultim’ora – dovrebbero agire Cassani (il suo innesto come titolare è opera di Ballardini) e Balzaretti (bravo in fase di spinta un pò meno in quella di contenimento) sulle corsie laterali, mentre al centro dovrebbero esserci Carrozzieri (ottimo colpitore di testa nonchè dotato di un fisico possente) e Bovo (in gol contro il Genoa), giocatori in grado di fornire fisicità alla difesa nonchè supporto all’attacco sulle palle da fermo.
Il centrocampo dovrebbe essere composto da Nocerino (ex Juventus, dotato di eccellenti doti atletiche è ottimo nell’interdizione), Bresciano (notevole il suo apporto alla fase offensiva, praticamente rinato con l’avvento di Ballardini) e Liverani (geometra del centrocampo e fulcro del gioco rosanero), giocatori con caratteristiche che ben si integrano sia tra loro che con le disposizioni tattiche dell’allenatore. 
In attacco, nel ruolo di fantasista ci sarà il redivivo Simplicio, giocatore creativo prima costretto a giocare da mediano incontrista, ruolo che mal si addice alle sue caratteristiche. Nelle due ultime gare, invece, posizionato dietro le punte, ha saputo gestire e confezionare pregevoli assist per i suoi compagni. Davanti a lui le due punte, Cavani (che finalmente riesce a dimostrare il suo valore dopo lunghi periodi in chiaroscuro) e Miccoli (che dovrebbe aver recuperato in extremis da un infortunio, candidandosi per un posto da titolare), che garantiscono al Palermo di poter contare sia sull’agilità del primo che sulla fantasia e velocità del secondo, anche se le condizioni di Miccoli sono tutte da verificare così come il suo impiego. Da evidenziare, qualora il "Romario del Salento" dovesse dare forfait, che scalpitante in panchina e pronto a giocare da titolare oppure a subentrare a gara in corso, c’è l’ex ravennate Succi (acquistato all’ultimo giorno di mercato).
La gara contro il Napoli, quindi, dopo le due vittorie casalinghe, rappresenta per il Palermo l’esame trasferta che consentirà al tecnico, alla dirigenza ed ai tifosi di meglio comprendere le reali potenzialità di una squadra che sulla carta, in questa stagione calcistica, dovrebbe giocare un ruolo da protagonista. Di certo, però, proprio l’incontro del San Paolo, notoriamente stadio poco propenso ad essere terra di conquista, non è il più semplice dei banchi di prova per la truppa di Ballardini.

Gianni DOriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

2 Commenti

  1. Senza Lavezzi la vedo molto dura. Due settimane di stop sembreranno una eternità!!! Zalayeta non è ancora in condizione, dopo 45 minuti non ce la fa più. Pia è apparso molto incerto ed insicuro contro l’Udinese. Maggio non giocherà. Denis ha classe e tecnica ma corre poco. L’unico che può far salire un po’ la squadra è Gargano. In difesa poi siamo troppo disattenti.
    Ho scritto quelli che credo siano i maggiori difetti del Napoli sperando di esorcizzarli ed ingabbiarli in questo post. Sono superstizioso.
    Speriamo bene e Forza Napoli!!!!

  2. piu che altro visto che zalayeta non regge molto e pià probabilmente non è ancora in forma…io darei una possibilità a russotto…non ha ancora giocato una partita ufficiale se non 15 minuti del trofeo moretti e gia li mi era piaciuto…forza russotto,facci vedere chi sei..

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