Pandev fa il “matador” ma non basta

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napoli-juventus-2011-2012-02Finisce con un rocambolesco pareggio per 3-3 l'attesa sfida tra Napoli e Juventus che s’era annunciata come una partita carica di significati, il prestigio della prima della classe misurato alla squadra che più fa parlare di se in questo scorcio di stagione per le imprese che ha saputo compiere in Champions contro le grandi d’Europa ed in campionato contro le milanesi. Conte era atteso alla prova del nove per provare a mantenere l’imbattibilità in una sfida che qui a Napoli vale più di un derby. C’è tutta l’Italia del pallone in poltrona per seguire gli esiti del match, una vittoria dei padroni di casa accorcerebbe la distanza dalla vetta, quella bianconera invece rappresenterebbe lo stacco dal Milan che tallona la capolista. Il forfait annunciato nel pomeriggio di Cavani fa il paio con la squalifica di Marchisio che impone un cambiamento tattico al tecnico della Juventus che aspetta un pò basso il Napoli e questo favorisce non poco il lavoro di Lavezzi, monumentale, che spacca la partita guadagnandosi il rigore che porta in vantaggio gli azzurri.
Da questo momento in poi inizia un’altra partita perché Tagliavento si erge a protagonista non atteso e decide di far ribattere il rigore che Hamsik aveva segnato, poi la seconda esecuzione viene fallita dallo slovacco tra le imprecazioni generali. E’ vero che a norma di regolamento l’ingresso di un uomo in area prima della battuta del calcionapoli-juventus-2011-2012-03 di rigore imporrebbe la ripetizione, ma qui ci troviamo di fronte ad una serie di considerazioni. Le più rilevanti raccontano in primis che ci vorrebbe una certa uniformità di giudizio, sia durante tutta la gara applicando il regolamento con certosina estensione a tutto campo; poi perché la stessa uniformità di giudizio la si chiederebbe a tutto il campionato senza impunità per alcuno per evitare evidenti squilibri. Non si capisce, nel caso odierno, perché non sia stato considerato il tutto ininfluente vista la prima realizzazione del penalty da parte di Hamsik.

Il Napoli però è superiore alla Juve, travolgente per tutto il primo tempo, annichilisce la coppia centrale bianconera ed ottiene comunque il meritato vantaggio, bissato di li a breve da un bruciante Pandev che ritorna finalmente a mostrarsi il campione apprezzato in nerazzurro, sciorinando una prestazione d’alto livello. Lo dimostra la bellissima esecuzione data al suo secondo gol, controllo e tiro tra Barzagli e Bonucci, il macedone stasera non fa rimpiangere assolutamente Cavani, riportando gli azzurri a distanza di sicurezza dagli avversari che nel frattempo avevano accorciato le distanze con Matri. A dire il vero è però apparsa intempestiva e poco comprensibile la scelta di Mazzarri di togliere dalla un po’ troppo presto dalla contesa il matador della serata, il macedone lascia il campo a Santana a venti minuti dalla fine sul punteggio di 3-1: l’ex viola non tocca palla, non regala emozioni, non incide, gioca fuori ruolo e convince gli ospiti a suonare la carica che nel giro di pochi minuti affonda nella traballante impalcatura difensiva partenopea e ristabilisce la parità con Estigarribia prima e Pepe poi.
 
napoli-juventus-2011-2012-01La differenza alla fine l’hanno fatta le gambe, i gol subiti dal Napoli nel finale denotano l’appannamento di cui il pacchetto difensivo è stato vittima, qualche correzione Mazzarri la doveva apportare più tempestivamente, ma questo è il difetto endemico del toscano, la troppa convinzione delle sue decisioni iniziali gli impedisce di apportarvici correzioni rapide. Fin quando gli azzurri hanno avuto birra in corpo si è vista nettamente la differenza fra le due squadre: maggior caratura, cinismo e determinazione per gli azzurri; impacciati e nervosi gli ospiti vittime dell’impossibilità di esprimere il loro calcio per la superiorità dei partenopei, almeno fin quando la tenuta atletica non li ha evidentemente abbandonati. La partita è diventata perciò nervosa e qui la differenza ha continuato a farla Tagliavento che ha comminato ingiustamente gialli sia ad Hamsik che a Pandev, risparmiando invece Chiellini ed il doppio giallo a Lichsteiner. Ma il popolo azzurro che ha riempito nuovamente quasi tutti gli spazi disponibili al San Paolo dimostra con scroscianti applausi, al triplice fischio finale, di aver apprezzato comunque, al di la del pareggio, il cuore messo in campo dai propri beniamini.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 



8 Commenti

  1. ………bravo pandev proprio prima della partita michiedevo dove era finito quel gioatore della lazio poi smarrito quando cambiano squadre .., io ho sempre pensato che un calciatore deve intuire che la squadra dove gioca e quella della sua vita e ci deve rimanere …, quanti hanno cambiato squadra dopo essere stati forti nella loro ,per poi diventare dei perfetti anonimi ……, me lo sono sempre chiesto … !!! sheva ,kaka, fonseka quando era el cagliari ..,le migliori stagoioni e poi pian piano…… zarate …… e cosi via…….. mah….!!! lavezzi se va via da napoli sono pronto a scommettere che diventerà un perfetto anonimo…., poi una curisità c’è qualcuno che pensa che tevez e aguero non siano tutti questi grandi campioni ……..,??!! perme sono sopravalutati..,,,,…tevez se viene in italia vedrete il perfetto anonimo …… e diventato anonimo un campione come kaka e non può diventarlo lui … ma vedremo.

  2. Analisi scorretta! Il Napoli é una squadra senza qualità, se non corre gli avversari ci sovrastano.
    L’esempio é Gargano: non tiene palla se poi rifiata….
    Che Delusione, “grazie” DeLa, Bigon, Mazzarro!

  3. depapponis, bigon e mazzarri …ahahaahaha ma dove vogliam andare….se nn fate le valigie e ve ne andate, a napoli nn vedremo mai nulla di concreto..solo illusioni ….tra l’altro depapponis sei un produttore di films cosa c potevamo aspettare…cosa????…mentalità sparagnina e l’accontentarsi nn porta a nessun risultato..ricordatelo incompetente!!

  4. @Gaspare : sono due anni che lo dico : squadra senza grosse qualità ( non SENZA QUALITA’ : secondo me è un pò diverso …)purtroppo speravo in una campagna acquisti più incisiva : Santana , Pandev ( anche se ieri sera mi hai fatto godere ) Fernandez non sono assolutamente i giocatori che ci servono in questo momento : purtroppo ,secondo me ,lo sanno anche Mazzarri e Bigon ma la linea la detta Dela ( braccino corto …) per cui accontentiamoci e speriamo bene …

  5. Purtroppo quest’anno, al di là delle critiche legate alla campagna acquisti ed agli errori arbitrali, non ce ne va bene una. Basti analizzare la partita di ieri, loro (i rubentini) hanno concretizzato tutte occasioni avute; noi, come al solito, siamo stati troppo superficiali e spreconi ed alla fine, oramai stanchi di correre, abbiamo pagato il gap qualitativo che purtroppo esiste.
    Mi spiace anche per mazzarri, l’unico a non aver capito che le occasioni rubentine sono passate tutte sul lato destro della nostra difesa. Mi domando, non era meglio passare ad una difesa quattro con il modulo 4 4 2 quando non avevamo più energie per correre???????

  6. L’analisi corretta è quella che vede gli attuali problemi partire da lontano, ovvero dalla parsimonio del DELA.
    Egli – pur di non fare grandi investimenti per sostenere le due competizioni – ha imposto priorità alla Champions, perchè (guarda caso) porta soldi in termini di incassi allo stadio e di diritti TV.
    Allora cari miei tifosi napoletani – che vi svenate economicamente per il Napoli – non sarebbe il caso di cominciare un po’ a disertare lo stadio. Guardate che stiamo facendo il gioco di chi ci dà il contentino… e non vorrei sentire coloro che difendono dELA dicendo: “ci ha portato in champions”, poichè dalle casse del Napoli (ovvero le nostre casse) ha preso solo soldi per la Filmauro, dato il pesantissimo taglio al FUS (Fondo Unico per lo SPettacolo).

  7. Vorrei che i commenti fossero unicamente di tipo tecnico. Ho praticato calcio fino a livelli semiprofessionisti e come difensore centrale ho sperimentato sia la difesa a tre (centromediano), sia quella a quattro (stopper con libero alle spalle) e posso dal mio piccolo individuare subito i difetti della partita di ieri e anche di altre. Quando sei in vantaggio di due gol devi assolutamente passare alla difesa a quattro lasciando agli esterni due uomini di ruolo (Campagnaro ed Aronica) ed inserire un centrale (Fernandez) al lato di Cannavaro. Non si può pretendere che uno come Maggio continui per 90 minuti a recitare il doppio ruolo di laterale offensivo e difensivo soprattutto in una partita di tale intensità. Mazzarri lo ha confessato fra le righe, ha avuto la presunzione di considerare la partita chiusa e quindi ha perso di lucidità.

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