Quattro chiacchiere tra un Napoli e “l’altro”.

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champions-napoli-manchester-city-2011-2012-01-cavani-esultaA una manciata di secondi dalla fine dell’incontro ed in pieno recupero , Cavani ha colpito ed ha spento i sogni di vittoria di un’Atalanta coriacea e volitiva che per lunghi tratti della partita aveva messo sotto il solito "altro" Napoli , quello che non ti aspetti dopo la superlativa prova di Champions. Denis sì proprio il Tanque, mancato idolo del S.Paolo, aveva fatto letteralmente impazzire la difesa azzurra incorniciando una prestazione super con un goal da vero goleador punendo un Napoli quadrato sì, ma lontano parente della squadra super che aveva affondato la truppa di Mancini. E questa volta il turn over non c’entra niente perché il Napoli è mancato sotto l’aspetto agonistico per gran parte del secondo tempo dopo una prima parte di gara dove, invece, aveva controllato bene la partita senza tuttavia affondare mai i colpi, palesando la cronica imprecisione nelle conclusioni da lunga distanza. E meno male che alla fine il guizzo di Cavani ha rimesso le cose a posto perché, altrimenti, sarebbe stato buio pesto che avrebbe minato la tranquillità della squadra alla vigilia dell’incontro di martedì prossimo al S.Paolo nel recupero di Campionato contro la Vecchia Signora.
Il Napoli potrà, invece, preparare con la giusta concentrazione l’incontro contro Buffon e compagni che guidano la classifica dopo la vittoria contro la Lazio e sono ancora imbattuti in campionato, cercando di accorciare la classifica come tutti i moltissimi, meno male, non tifosi Juventini, si augurano. Per compiere l’impresa dovrà scendere in campo "l’altro" Napoli non quello visto ieri a Bergamo. Occorrerà cioè il miglior Napoli , quello che gioca con personalità, applicazione e cattiveria agonistica per avere la meglio sulla Juve di Conte che non scherza per niente in questo primo scorcio di torneo.
Mazzarri, questa volta alla pari del collega Juventino nei tempi a disposizione per preparare la partita, avrà comunque molto da lavorare nel cercare di migliorare quello che appare essere il limite principale della squadra che, mentalmente, non riesce proprio a trovare una continuità di prestazioni ad alto livello continuando a pagare dazio in campionato dopo splendide prove in Europa. Certo, tutto questo non è facile quando si ha a disposizione una rosa i cui componenti sono poco abituati a giocare ad altissimi livelli ogni  tre giorni. Ma questo è un altro discorso perché lo si sapeva dall’inizio e, forse,era di un’altra campagna acquisti che il Napoli avrebbe abuto bisogno.
Ma tant’è… e allora, fino a gennaio, quando probabilmente il Napoli tornerà sul mercato per rinforzarsi, bisognerà stringere i denti e dare il massimo per risalire la china in campionato a cominciare dalla sfida di martedì prossimo, occasione ghiotta per il Napoli per far crescere la propria autostima battendo i bianconeri e iniziando la fase di risalita, speriamo, verso la vetta della classifica. Tutto questo con l’ augurio che, finalmente, il Pocho possa infiammare il S.Paolo con un goal da tanto tempo atteso, dopo la paura che un giallo di un’ammonizione fantasma aveva fatto temere il peggio e fatto sprofondare nello sconforto tutti i tifosi dello scugnizzo argentino.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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