Processo Gea, Blasi nel registro degli indagati

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Per Blasi è stata ipotizzata la falsa testimonianza
Scaturiscono dall’istruttoria dibattimentale del processo agli ex componenti del vertice della Gea World gli elementi che hanno portato a Roma all’apertura di due procedimenti: uno contro l’ex direttore generale della Juve Luciano Moggi, che è già imputato per associazione per delinquere nel processo, e l’altro contro il centrocampista del Napoli Emanuele Blasi, che nel processo è testimone. L’iniziativa è del pubblico ministero Luca Palamara, il quale ha deciso nei giorni scorsi, dopo avere esaminato gli atti di udienza che si era fatto consegnare dal Tribunale, di iscrivere Moggi e Blasi nel registro degli indagati. Per Blasi è stata ipotizzata la falsa testimonianza. Prima ancora di Moggi e Blasi sul registro degli indagati erano finiti Fabio Capello, attuale ct della nazionale di calcio inglese e Franco Giraudo, già amministratore delegato della Juventus. Interrogati nel processo secondo Palamara hanno fatto dichiarazioni non corrispondenti al vero. 
Per quanto riguarda l’iscrizione di Blasi, questi il 28 aprile scorso dichiarò di avere avuto pressioni dai dirigenti della Gea per aderire alle offerte di questa società poi successivamente fece altre dichiarazioni smentendo le sue stesse parole e disse di aver fatto quelle affermazioni per levarsi di torno il suo procuratore, Stefano Antonelli, che non era riuscito a fare migliorare il suo contratto di calciatore con la Juventus.
Redazione NapoliSoccer.NET – (Fonte articolo: Adnkronos)

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