Altafini: “Napoli senza curve, ma Juve senza Buffon”

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Chi non ricorda il trentottenne Jose’ Altafini entrare a pochi minuti dalla fine e risolvere un Juve-Napoli decisivo per lo scudetto nel ’74-’75? Nel caso non fosse ancora nato in quel periodo, basta comunque che consulti gli annuari, perche’ quella fu una pagina di storia del calcio memorabile. Altafini, oltre ad essere un supercampione arrivato a una eta’ avanzatissima (Trapattoni lo faceva giocare al massimo mezzora, ma lui riusci’ ad essere decisivo anche in pochi minuti), spezzo’ migliaia di cuori, perche’ aveva fatto grande il Napoli qualche anno prima ed e’ rimasto per sempre in quello dei tifosi partenopei, che pero’, ironia della sorte, spezzo’ proprio nella circostanza del gol in extremis, gol appunto ”alla Altafini”. ”Conosco bene il pubblico del San Paolo – confida il brasiliano, che a quei tempi era soprannominato ”Mazzola”, oggi apprezzato commentatore televisivo – e so che pesera’ moltissimo la chiusura delle curve. L’apporto dei tifosi e’ indispensabile, per il Napoli. Ma alla Juve manchera’ Buffon e il contrappeso e’ pressoche’ identico. I bianconeri metteranno in campo tanto orgoglio e potrebbe nascerne una partita assai nervosa: l’arbitro avra’ da lavorare parecchio”. Il tema dell’orgoglio e’ stato affrontato oggi da Claudio Ranieri con il gruppo ancora orfano dei Nazionali e degli infortunati piu’ gravi. Il tecnico, dopo aver avuto assicurazione della massima collaborazione da parte di Del Piero, in campo ma soprattutto nello spogliatoio, punta soprattutto su una terapia psicologica a breve termine, convincere la squadra che anche dimezzata e’ in grado di mettere paura all’avversario e soprattutto, di non averne, come ha invitato a fare ieri un uomo di grande carisma come Mauro Camoranesi. Ranieri ha rassicurato i suoi: presto recupereremo gran parte degli infortunati e torneremo grandi. Sul piano tattico, sara’ domani il giorno del discorso-Napoli, quello cioe’ in cui, come si suol dire, si ”prepara la partita”. Venerdi’, sara’ giorno di rifinitura e di verifica delle condizioni di salute e di forma di tutti. Il tecnico dira’ ai propri uomini che la squadra non puo’ permettersi varianti o esperimenti almeno fino a Natale: quindi, via con il 4-4-2 e priorita’ ai senatori, perche’ senza Buffon, Camoranesi e Trezeguet il tasso di esperienza e qualita’ rischia di diventare davvero troppo basso. Il pensiero di Ranieri e’ chiaro: limitare i danni a Napoli, la partita forse piu’ temibile nel lotto delle otto della serie di ferro e se riesce il colpaccio, meglio. Poi, con uno spogliatoio compatto in questa emergenza e dal morale rinvigorito, rialzare la testa in casa con il Real, con una grande prova di nervi e di orgoglio, proseguire cosi’ nel derby, sulle ali dell’entusiasmo e quindi uscire dalla crisi. La dirigenza condivide questa impostazione e l’appoggera’ in pieno. Restano i risultati, come sempre determinanti e da questi dipendera’ anche l’atteggiamento dei tifosi, al momento piuttosto scettici su una pronta ripresa della squadra.
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: ANSA

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