Turrà: “L’inammissibilità dei tifosi del Napoli è un errore della Camera di conciliazione”

1
54

Il legale spiega a "il pallone in confusione" che il regolamento dell’organismo del Coni non esclude la possibilità per gli abbonati del Napoli, "terzi" rispetto all’ordinamento sportivo, di partecipare al procedimento.
La parola «terzo» contiene l’ennesimo errore tecnico da parte della giustizia sportiva, dopo quelli commessi da Tosel e dalla Corte di giustizia federale. Lo fa rilevare in esclusiva a "il pallone in confusione" l’avvocato Fabio Turrà, rappresentante di sette abbonati delle curve A e B, che stamattina si è visto rifiutare l’accesso al procedimento davanti alla Camera di conciliazione del Coni a Roma. «Il vice presidente vicario non ci ha ammesso – spiega Turrà – adducendo il fatto che al procedimento possono partecipare solo i soggetti appartenenti all’ordinamento sportivo. Ma tutto ciò non è previsto all’articolo 5 comma 10 del regolamento della Camera di conciliazione. In esso si parla genericamente soltanto di "un terzo". Esso non prevede quindi nel modo più assoluto il requisito soggettivo dell’appartenere all’ordinamento sportivo». Il legale prosegue specificando che «sto studiando il modo di far partecipare gli abbonati all’arbitrato, che il Napoli ha già dichiarato di intentare nei confronti della Figc, mettendo in risalto l’errore che ho appena evidenziato».
Leggendo la normativa in questione, si comprende l’errore commesso dai conciliatori del Coni. Infatti, l’articolo 5 comma 10 dispone testualmente che «un terzo può partecipare al procedimento di conciliazione tra altri iniziato ai sensi del presente Regolamento qualora abbia nella controversia tra altri insorta un interesse individuale e diretto, specificando le ragioni di tale istanza, il fondamento della propria legittimazione e l’interesse che la giustifica e formulando le conclusioni che intende proporre nella conciliazione».
Gli abbonati del Napoli avevano l’interesse a partecipare al procedimento? «Lo avevano in modo pieno e preciso – risponde Turrà – e ciò l’ho spiegato in modo dettagliato nell’introduzione della nostra istanza». Non a caso i conciliatori non hanno opposto come motivazione al rifiuto la mancanza di interesse dei tifosi. E tutto questo è l’ennesimo errore della giustizia sportiva: si può solo eventualmente sperare in un ripensamento dell’arbitrato.

Marco Liguori per "
il pallone in confusione"



1 COMMENTO

  1. Signori e´evidente che questi errori, cosi´definiti, nnon e´altro che un atteggiamento premeditato, e orchestrato da parte dei vari giudicanti, per non inimicarsi il ministro razzista, che ed il giudice che per primi hanno condannato il Napoli,ed ora non fanno altro che aggiungere errori ad errori, che sono certo non fatti in buona fede.Mi auguro che la giustizia ordinaria sia indipendente , ed emetta il suo giudizio in modo libero ed onesto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here