Calcio: Dopo Atalanta l’Albinoleffe,Bergamo da primato

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Le mura di Citta’ Alta dominano Bergamo e mai come oggi rappresentano anche un po’ una metafora calcistica: Atalanta e Albinoleffe guardano tutti dall’alto delle classifiche di serie A e B e le fortificazioni venete sono diventate il simbolo di squadre che hanno costruito il primato su due sistemi difensivi finora inespugnabili: zero i gol subiti dai nerazzurri in due partite, addirittura tre le gare del portiere celeste Narciso trascorse senza prendere reti. Se nessuno finora e’ riuscito a segnare ai bergamaschi, in A o in B, il merito e’ del rigore tattico di Del Neri e Madonna, bravi non solo nel far applicare i loro schemi ma anche nel creare lo spirito giusto. Spiega l’allenatore dell’Albinoleffe: ”Abbiamo recuperato molti palloni in mezzo come sulle fasce, chiudendo tutti gli spazi al Parma”. Guarda caso, e’ anche il segreto dell’Atalanta. Secondo le statistiche, i nerazzurri sono primi in serie A anche nel numero di contrasti effettuati e vinti: ben 42 su un totale di 58. Insomma, l’Atalanta non tira mai indietro la gamba. Recupera e riparte a tutta velocita’, come del resto fa anche l’Albinoleffe. Se il Parma non e’ tornato a casa con un passivo piu’ pesante sul groppone, lo deve a qualche egoismo di troppo subito sottolineato dall’inflessibile Madonna, che ha cosi’ redarguito il funambolico brasiliano Gabionetta: ”Deve capire che palleggiare nella propria meta’ campo e’ rischioso. Apprezzo la sua volonta’ di mettersi al servizio del collettivo, ma e’ meglio non eccedere con i virtuosismi”. Insomma, meglio evitare gli effetti speciali: Atalanta e Albinoleffe sono scienza, non fantascienza. I numeri da circo e’ meglio lasciarli agli altri, anche perche’ ieri al Comunale, come del resto domenica a Bologna, lo spettacolo non e’ certo mancato. A dominare la scena i soliti noti: Carobbio e Ruopolo, due che in estate avrebbero voluto migrare altrove. Ma visto che sono rimasti, hanno messo da parte i malumori e hanno ritrovato lo spirito della stagione scorsa. Esattamente come ha fatto il nerazzurro Floccari, uomo mercato che ha finito col restare in nerazzurro senza capricci. Il segreto dell’ambiente orobico e’ anche questo: si vive benone e i giocatori lo sanno benissimo. Poche pressioni e tanta serenita’, anche cosi’ si puo’ arrivare in alto. Guai pero’ montarsi la testa, da queste parti non si usa: ”E’ presto per sognare – ammonisce il veterano celeste (ed ex atalantino come lo stesso Madonna e Carobbio) Mirko Poloni -, le gerarchie del campionato si delineeranno dopo sette od otto giornate”. Meglio godersi il momento, allora, sperando che duri il piu’ possibile. Se l’anno scorso era l’Albinoleffe a vivere una favola, ora anche l’Atalanta ha il diritto di volare un po’ con la fantasia. Dal 1964 non comandava la classifica di serie A, e ora vuole godersi il primato il piu’ a lungo possibile

Fonte: Ansa

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