Zalayeta, dall’amarezza per la tribuna alla fuga dal ritiro

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Ufficialmente, il calciatore è infortunato: sabato, durante la rifinitura, ha detto di avvertire dolore al ginocchio sinistro, quello operato a marzo scorso. Strano, però, che nella serata di sabato sia scomparso dal ritiro. Nessuno l’ha più visto. Nessuno, però, si è meravigliato più di tanto. Zalayeta, infatti, non è nuovo ad episodi del genere. A febbraio scorso, in occasione del maxi-ritiro per le trasferte a Livorno e a Genova, a poche ore dalla partenza, si defilò. «Dov’è Zalayeta?», tutti a cercarlo, lui se n’era tornato a casa. Non c’era quel giorno, il 23 febbraio, non si è più visto improvvisamente sabato sera nel ritiro a Castelvolturno. Magari, oggi, la società farà sapere che aveva autorizzato l’attaccante in quanto infortunato, sta di fatto che lui non ha avvisato o parlato con nessuno prima di andare via. Nè Reja, né i compagni. Forse, solo Lavezzi, suo grandissimo amico, era a conoscenza del proposito di Marcelo. Forse solo Ezequiel che spesso raccoglie le confidenze del bomber che fa gruppo da solo. Un brutto sabato per Zalayeta. Già da quando Reja aveva consegnato le pettorine e l’uruguaiano aveva avuto la conferma, l’ufficializzazione che sarebbe andato in panchina contro la Fiorentina. Pochi minuti dopo, durante la partitella aveva accusato il dolore al ginocchio. Due dolori che hanno reso poco sereno Zalayeta, al punto tale da fargli metter in pratica il proposito di lasciare tutti, proprio come nello scorso campionato, e di andar via. A febbraio scorso, Zalayeta, convocato per la doppia trasferta (Livorno e Genoa) nonostante fosse squalificato per due giornate (era stato espulso al San Paolo la domenica precedente contro l’Empoli unitamente a Piccolo per reciproche scorrettezze: i due non si sopportavano dai tempi in cui militavano nella Juventus), quando i compagni salirono sul pullman per recarsi all’aereoporto, si accorsero che Zalayeta non c’era. «Lo cercheranno a ”Chi l’ha visto?”», scherzarono i più burloni della squadra. Riapparve dopo il match a Livorno, giustificato dalla società. Sabato sera, nuovo episodio, più o meno con la stessa dinamica. A febbraio, era squalificato, ma regolarmente convocato come da foglio affisso nello spogliatoio; stavolta ha detto di accusare un dolore al ginocchio, ma egualmente era stato convocato come dall’elenco apparso anche sul sito della società. Lui, probabilmente deluso per la scelta di Reja (Denis e non lui al fianco di Lavezzi), probabilmente amareggiato per il dolore al ginocchio operato, ha deciso di eclissarsi. Un nuovo mistero. Una protesta perché Reja aveva deciso di portarlo in panchina o l’amarezza e la preoccupazione per il dolore dopo il grave infortunio?
Fonte: Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


10 Commenti

  1. si faccia poco il figo….se è davvero innamorato della maglia,chiudere la carriera a napoli ecc deve anche saper accettare la panchina…hai appena recuperato da un ginocchio rotto,non puoi pretendere tanto….ti stimo,ma questo comportamento da te non lo accetto…forza napoli,forza denis

  2. Certi comportamenti, non dovrebbero essere permessi,mi auguro che almeno i dolori siano reali, altrimenti non sarebbe giustificabile il comportamento di Zalajeta sarebbe inqualificabile.Nessuno nega che il calciatore sia importante alla causa del Napoli, ma certamente non indispensabile. Io non voglio sostituirmi alla societa` decidendo le eventuali sanzioni, ma spero in un cambiamento da parte del calciatore e che dimostri attaccamento al Napoli, e non ai suoi interessi personali .

  3. Il napoli se vuole crescere come società deve anche intervenire con sanzioni severe su questi comportamenti inqualificabili,queste cose poteva farle solo maradona almeno lui in campo vinceva da solo.Non capisco cosa pretende questo qui,ha fatto sempre la panchina nella Juventus ed ora pretende di essere un titolare fisso nel Napoli,forza Denis!!!!!!!.

  4. Caro Zalayeta non ritenerti indispensabile per questo napoli, il fatto che tu sia stato tanti anni alla Juve non conta un bel niente!
    Ora c’è Denis che è una prima punta di tutto rispetto in quanto diversamente a te spazia su tutto il fronte d’attacco producendo tanto movimento, e sono sicuro che molto presto inizierà anche a fare gol…e a quel punto mettiti l’anima in pace e accetta l’eventuale Turn-Over.
    Ricordati che se tu l’anno scorso hai realizzato 8 reti è solo grazie a Lavezzi che portato la vostra amicizia in campo prestandosi in generosissimi assist che ad oggi però non vedo fare con Denis, e questo mi dispiace molto!!!!
    Spero che presto possa anche con lui trovare quell’affiatamento che farà solo il bene di Denis…perchè certo che German non può fare tutto da solo per fare un gol…..
    Spero che in molti altri utenti siano d’accordo su questo personale sfogo…
    Buona serata a Tutti

  5. Il Napoli ha tenuto Zalayeta perchè ha creduto in lui come calciatore e professionista. Ora spetta a lui credere nella società. Capisco l’amarezza (ma tu caro zalayeta sei anche reduce da un infortunio…) ma il Napoli credo che in questo momento debba anche far “esplodere” Denis affinchè non si crei un altro caso “Calaiò”. Inoltre il Napoli è protagonista su tre fronti e quindi ci sarà spazio per tutti. Spero (anche se mi dispiacerebbe) che sia solo legato al fatto del gionocchio operato perchè diversamente ci sarebbe da affrontare subito (e risolvere!) un inizio di incomprensione. Prevenire è meglio che curare….

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