De Laurentiis: “Non mollo”

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Si sente accerchiato, sotto pressione, vessato, ma Aurelio De Laurentiis resiste. «Non ho nessuna intenzione di lasciare tutto e mollare. Il mio progetto è appena iniziato e andrà avanti nonostante tutto e tutti», ha detto con caparbietà ieri, nei saloni di palazzo San Giacomo. Appuntamento con il vicesindaco Santangelo e con l’assessore allo sport Ponticelli. Sul tavolo la proroga della convenzione per lo stadio San Paolo che scadrà nel giugno 2009, ma anche e soprattutto i fatti di Roma, le squalifiche, i ricorsi: «Abbiamo già presentato l’appello alla camera arbitrale del Coni, le tre giornate di squalifica diminuiranno ancora…», ha detto durante la riunione. Appuntamento nel tardo pomeriggio nella casa Comunale. L’ipotesi di rinnovo della convenzione per la gestione del San Paolo discussa subito, per arrivare un accordo di massima che era praticamente scontato. Poi s’è parlato della stagione in corso, della necessità di aggiornare l’impianto a circuito chiuso del San Paolo e di dotare lo stadio di ulteriori sistemi di sicurezza e di protezione dai violenti e dai teppisti. Il sindaco Iervolino non ha partecipato al faccia a faccia, ma solo perché si trattava di un appuntamento informale. E proprio perché era un incontro senza i crismi dell’ufficialità, c’è stato tempo per parlare: «Una punizione esagerata per la società e per i tifosi», ha detto il presidente riferendosi ai fatti di Roma. Poi ha parlato della voglia di non mollare, di andare avanti nel suo progetto. E s’è parlato del futuro legato allo stadio: presidente, vicesindaco e assessore allo sport hanno ridiscusso dell’ipotesi di restyling totale dello stadio di Fuorigrotta. Un project financing per lavori drastici di rifacimento dello stadio e la concessione centenaria dello sfruttamento dell’impianto al Napoli. È il consueto progetto che prevede l’apertura di nuovi spazi commerciali e di strutture all’avanguardia, non è detto che si faccia, ma il solo fatto che De laurentiis ne abbia parlato, testimonia la volontà di andare avanti per far crescere il Napoli. Però è difficile mandare giù i bocconi amari di questi giorni. Così il presidente, quando ha lasciato palazzo San Giacomo, aveva il volto scurissimo e ha preferito offrire a telecamere e taccuini un irreale silenzio. Nessuna risposta a nessuna domanda. Meglio tacere in questi delicati momenti che potrebbero compromettere la serenità della squadra e la tranquillità dei rapporti con i palazzi del potere calcistico Il presidente è arrivato in città direttamente da Roma, prima di dedicarsi alla squadra e alla società azzurra. È arrivato con largo anticipo per assistere alla partita contro la Fiorentina nello stadio orfano del tifo delle curve. Oggi dovrebbe trascorrere l’intera giornata nella sede di Castelvolturno, assieme alla squadra che sarà in ritiro in vista dell’incontro. Dell’incontro di ieri a palazzo San Giacomo ha parlato l’assessore allo sport, Alfredo Ponticelli: «Ero convinto che il presidente del Napoli fosse molto più arrabbiato per gli avvenimenti delle ultime settimane. Invece mi ha colpito per la sua grinta e per la tenacia». Ponticelli ha anche confermato che «nei limiti dei ruoli e nel rispetto delle leggi, il Comune di Napoli è orientato a sostenere il club azzurro anche in una eventuale battaglia legale a tutela del buon nome e dell’onorabilità della società stessa e dell’intera città».
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: IL MATTINO

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