Maradona Jr: Sono italiano, ma mi sento anche Argentino

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Nel giorno di Maradona, nel quale l’ex pibe de oro raggiunge il suo sogno di poter allenare l’Argentina, Diego Armando Maradona Jr parla della nuova avventura che vede coinvolto suo padre, delle sue opinioni in merito a ciò, senza trascurare di raccontarci il suo approccio con il mondo del calcio e con le malelingue che lo circondano. Sullo sfondo, il giovane napoletano, ci rivela il suo sogno argentino ed un’esperienza che è in procinto di affrontare…

Tuo padre eletto ct dell’Argentina: che giorno è per te?
"Oggi è un giorno felice per me. Sapevo che fosse tra i candidati ma stamattina sono stato felicissimo di apprendere l’ufficialità".

Ti aspettavi un riconoscimento di questo genere?
"No, non me l’aspettavo, ma sono felice che il mondo del calcio gli stia dando una seconda possibilità, non solo come allenatore ma anche e soprattutto come uomo".

Come lo vedi in questo ruolo?
"Lo vedo bene. Di calcio ne capisce, oltretutto reputo di grande intelligenza la scelta di affiancargli un tecnico navigato come Bilardo, Grondona ha fatto bene".

Una personalità forte come la sua potrebbe avere qualche problema con un altro allenatore come Bilardo?
"Lui non si fa guidare da nessuno. Le scelte le farà lui, del resto è giusto sia così dato che è lui il mister. Bilardo sarà comunque un’ottima guida vista la sua esperienza".

Cosa ti auguri per lui?
"L’augurio è che faccia bene e possa intraprendere una carriera importante da allenatore. Ha una delle nazionali più importanti del mondo in mano, spero possa vincere i Mondiali come ha fatto da giocatore".

In Brasile Pelè è stato scelto come uomo immagine. In Argentina con tuo padre si è andati oltre… perchè?
"Lui è più adatto a fare l’allenatore che l’uomo immagine. Credo molto nelle sue potenzialità da allenatore, di calcio ne capisce, essere allenati da lui darà grandi motivazioni a tutti i giocatori, specie i giovani".

Pensi che si possa scatenare la solita campagna a lui avversa?
"Lui è abituato e temprato in questo, non confonderà la vita privata con quella professionale".

Come lo vedresti, in futuro, al Napoli?
"Beh per quanto riguarda il Napoli sono orgoglioso di come sta andando, sono contento così anche se sarebbe davvero una cosa affascinante".

E tu, in relazione a lui, come ti vedi?
"Sono una persona diversa, che ha le proprie passioni, diverse dalle sue, e mi vedo bene".

Sei riuscito a costruire un rapporto con il tuo papà?
"Non c’è rapporto. Non so se si potrà costruire, non ho problemi anche perchè le basi per costruire un rapporto non mancano, ma non dipende da una sola persona".

Molti figli d’arte hanno dovuto fare i conti con il peso del proprio cognome, è così anche per te?
"Sicuramente per gli altri può essere negativo, ma non per me. Certo, essere paragonato a lui è controproducente per me. Spero nel futuro e vado avanti".

Cosa hai in programma per il tuo futuro?
"Sto recuperando da un piccolo problema che ho avuto al ginocchio, e tra una decina di giorni sarò pronto per ritornare in Argentina per rituffarmi in questa avventura, sperando di trovare qualche squadra".

Potrebbe essere l’occasione per costruire un rapporto con lui?
"Non lo so, ad oggi ci penso ma fino a un certo punto. Preferisco pensare alla mia carriera".

Cosa significa per te l’Argentina?
"Vuol dire tanto. Lì c’è la mia famiglia, sono italiano, certo, sono grato a questa nazione che mi ha dato la mia vita sino ad oggi, ma mi sento anche Argentino, ho tante persone lì che mi vogliono bene".

E’ un paese che ti affascina?
"Sì, mi affascina il loro modo di vivere, molto spensierato ed amichevole. Sono simili a noi napoletani. Infatti tutti i sudamericani a Napoli si ambientano subito molto bene".

Quale può essere il segreto di questi calciatori?
"Sono giocatori importanti, alla base c’è una grande qualità di fondo. Navarro è un talento, Denis idem… diciamo che è una concausa di fattori che, uniti, portano ai risultati".

Che obiettivo vedi percorribile per il Napoli?
"Io parlo da tifoso, teniamo i piedi per terra. Ma l’obiettivo di centrare la Champions sarebbe davvero un sogno per tutti noi napoletani… in ogni caso l’Uefa mi sembra la via più percorribile".

Quale squadra sogni in questa tua esperienza sudamericana?
"Mi farebbe piacere restare al River Plate, nel caso non fosse possibile la mia idea è quella di rimanere in Argentina. In Italia girano tante voci non vere su di me, mi paragonano a mio padre, dicono che sono soggetto ad infortuni anche se non è vero. Cercano di denigrare la mia persona, ma a me non interessa. Vado avanti".

Cosa rispondi a chi ti paragona a tuo padre?
"Sono confronti non intelligenti, nessuno si può minimamente paragonare a lui, non vedo perchè debbano farlo con me".

Redazione NapoliSoccer.Net – Fonte TMW

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

5 Commenti

  1. Dai Dieguito, insisti e vai avanti.Anche tuo padre è stato sempre attaccato da tutti e li ha zittiti.
    Ti auguro di fare altrettanto e di avere una bella carriera ma… soprattutto di costruire un rapporto con tuo padre.
    In bocca al lupo!

  2. perchè date credito a questo tizio
    si sentirebbe di qualsiasi nazione se gli dicessero che poi lo intervistano in tv o lo mandano su qualche telegiornale
    è solo uno che piange in tv perchè il padre ricco sfondato che gli manda i soldi dall’argentina non lo considera suo figlio!!!!
    cazzo e tutti i ragazzi che i genitori davvero non li hanno
    tutti quelli che si puzzano di fame…..cosa dovrebbero fare
    dove dovrebbero andare a piangere da ki??????
    vi prego non date corda a quel approfittatore vuole solo andare in tv e sui giornali

  3. Enzo. Quelli che non hanno i genitori soffrono ma averceli e non ricerverne mai il calore puo` essere peggio di nascere povero. Non penso che a lui interessi la televisione quello che ineressa a lui e di poter fare quello che a lui piace fare:giocare a calcio professionalmente.Per quanto riguarda sentirsi argentino lui e` nato in Italia da padre argentino e i suoi cugini in Argentina e tutti (escluso il padre) in argentina lo trattano con affetto e rispetto cosa che non si puo` certo dire riceva in Italia paese di invidie e gelosie.

  4. enzo sei pessimo……….. giudichi senza sapere………..per questo siamo un popolo alla rovina. non hai sentimenti vergognati. che ne sai tu della sofferenza di questo ragazzo. so di certo che soldi da quel farabutto del padre non ne riceve, e lui è bravissimo a giocare a calcio. fai bene diego torna in argentina dalla famiglia che ti ha accolto con affetto ,li hanno piu cuore di noi qui ci sono tantissimi enzo…………………. in bocca al lupo dieguito|

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