Movimento Diritti Civili: “Il Casms va sciolto, discrimina il sud”

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Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, critica le decisioni del Casms (Comitato Analisi Sicurezza Manifestazioni Sportive) che ha disposto, tra gli altri provvedimenti, il divieto per i tifosi del Catania di recarsi domenica a Milano, la chiusura del settore ospiti per le partite Napoli – Fiorentina, Virtus Latina-Sora e Foggia-Cavese, lo svolgimento degli incontri di domenica 14 settembre Ternana-Pescara, Cosenza-Vigor Lamezia e Catanzaro-Cassino alla presenza dei soli abbonati. Corbelli definisce queste scelte "l’ennesima penalizzazione, in particolare, per le squadre meridionali", parla di "misure assurde, ingiustificate e pericolose per l’ordine pubblico e per le migliaia di tifosi impediti ad entrare nello stadio, dannosa per le societa’ che hanno gia’ da giorni avviato la prevendita dei biglietti". Il leader di "Diritti Civili" chiede la revoca di "questi provvedimenti punitivi e lo scioglimento di questo stesso Osservatorio assolutamente inutile, anacronistico, inadatto ad affrontare le diverse situazioni regione per regione, provincia per provincia, compito questo che deve essere delegato esclusivamente alla valutazione e determinazione dei Prefetti e dei Questori delle citta’ delle squadre che si affrontano nei diversi campionati". Corbelli si sofferma, in particolare, sul divieto ai tifosi non abbonati di poter accedere allo stadio. "Una decisione grave, surreale, inspiegabile, irresponsabile che anziche’ prevenire problemi di ordine pubblico potrebbe paradossalmente provocarli. Impedire l’accesso al campo a migliaia di tifosi che hanno, in molti casi, gia’ acquistato il biglietto per la partita di domenica, – spiega – e’ un abuso che non serve certo a scongiurare episodi di violenza ma solo ad esacerbare gli animi, a creare preoccupazioni contrapposizioni tra le tifoserie che non hanno ragione di esistere. Cosi’ come non ha ragione di continuare ad esistere questo Casms, assolutamente inutile, inadatto a valutare la situazione in tutti i campi di Italia. Se non riesce questo Comitato (come dimostrano i recenti, inutili e ingiusti, provvedimenti punitivi per alcune societa’) a valutare i veri rischi delle partite dei campionati di Serie A, come e’ immaginabile possa conoscere la realta’ di tutte le squadre italiane, di tutti gli stadi, di tutte le tifoserie, i diversi contesti sportivi, sociali. Per questo prende poi delle clamorose cantonate". A parere di Corbelli "questo compito deve essere delegato esclusivamente ai Prefetti e ai Questori, i soli in grado, sulla base di una conoscenza diretta, costante, assoluta delle realta’ delle loro citta’, di decidere le opportune e sensate misure da adottare partita per partita, citta’ per citta’".
Fonte: AGI

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