Smokin’ Joe Frazier è morto.

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Aveva 67 anni e un record importante, Smokin' Joe Frazier. Trentasette incontri da professionista di cui trentadue vinti, ventisette dei quali per KO (ma primeggiò anche da dilettante vincendo la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo, nel 1964) , ma soprattutto era stato il primo pugile al mondo ad aver battuto Alì. Nella sua straordinaria carriera Frazier perse solo quattro volte (due contro Alì) e due contro George Foreman, forse i maggiori interpreti della Boxe mondiale nella categoria pesi massimi.
La rivista "Ring Magazine" lo elesse "Fighter of the year" per tre anni (1967, 1970 e 1971) .
Figlio di piccoli agricoltori che raccoglievano cotone per conto terzi, pur avendo una fattoria loro, "Billy Boy" Frazier diventò Smokin' Joe perché il suo allenatore Yank Durham, prima di ogni combattimento gli chiedeva di far uscire fumo dai guantoni.
Fuori dal ring era un gentleman, un uomo appassionato di musica, tentò anche la via della canzone, con il gruppo Joe Frazier and the Knockouts in cui si esibiva come cantante e nella sua autobiografia così descrisse il rapporto con suo padre: "Mio papà era il mio eroe, il mio battito cardiaco. Eravamo sempre insieme".
Se n'è andato "Smokin' Joe", in silenzio come gran parte della sua vita, senza grandi clamori, con una famiglia numerosa alle spalle (erano 13 tra fratelli e sorelle) e una famiglia numerosa accanto, lascia infatti undici figli dei quali tre hanno cercato la via del ring.
Il dio della boxe deve avergli organizzato un grande incontro lì, nel ring celeste.
Addio "Billy Boy".

Domenico Infante – Napolisoccer.NET

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