Lavezzi: “Sogno lo scudetto col Napoli, l’urlo del San Paolo è l’emozione più grande”

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"Lo scudetto col Napoli". Ezequiel Lavezzi non ci pensa un attimo a rivelare il suo sogno più intimo. Il Pocho, ai microfoni di Radio Marte, si racconta, dalle sue origini di Gobernador Galvez, fino all’esperienza napoletana e al traguardo Mondiali. E non mancano venature anche romantiche che rivelano la sensibilità dell’attaccante argentino.

Pocho, hai segnato a Verona il gol che vale l’Europa…
"Penso che non solo la mia punizione ci abbia portato in Europa ma il sacrificio di tutta la squadra è stato importante per arrivare a questo obiettivo che tutti volevamo fortemente. Abbiamo raggiunto l’Europa League e speriamo di poter conquistare la Champions l’anno prossimo".

Quest’anno puoi battere il tuo record personale di gol…
"Non lo so, non penso al gol, penso a lavorare per aiutare la squadra a vincere. Poi se mi capita di segnare è importante e bello, non lo nego certamente, ma ciò a cui tengo di più è la vittoria della squadra".

Domenica ci sarà l’abbraccio del San Paolo per la festa europea. Siete emozionati?
"Sarà bellissimo. La gente di Napoli mi vuole bene, ha tantissimo affetto per me e per questa maglia. Io cerco di ricambiare con lo stesso amore giocando a calcio per portare gioia ed allegria. Il campo è l’unico modo di fare qualcosa per dare felicità al pubblico napoletano. E speriamo di festeggiare insieme".

Che rapporto hai con Mazzarri?
"Un ottimo rapporto. Ma non solo io, tutta la squadra ha un grande rapporto col mister. Con l’allenatore abbiamo creato un gruppo magnifico, unito e solido. La nostra forza è proprio questa".

Qual è stato gol col Napoli che ricordi con più gioia?
"Forse il primo gol in campionato il primo anno a Udine, che mi ha fatto conoscere un po’ ai napoletani. Ma per me sono tutti importanti. I gol che preferisco sono tutti quelli che hanno deciso la vittoria".

Qual è stato il gol più bello della tua carriera?
"Beh, non lo so. Però me ne ricordo uno che ho ancora dentro. Ero piccolino, giocavamo su un campetto sulla strada. Ad un certo punto mi arrivò il pallone e andai verso la porta, stavo calciando e mi accorsi che davanti avevo il mio portiere: avevo invertito le porte. Così, mi sono girato ed ho corso più velocemente possibile dall’altra parte del campo. Ho cambiato direzione, ho saltato tutti e sono andato a segnare nella porta giusta. Eravamo piccolini, non capivo quasi niente di calcio, lanciavo la palla avanti e ci correvo dietro. Ma sono bellissimi ricordi".

Sei molto legato al tuo quartiere di origine…
"Sì, tifo per la squadra del mio quartiere, dove sono nato e cresciuto. Ho un rapporto fortissimo con Gobernador Galvez. Lì forse sono il vero Pocho, mi sento uno della gente. A casa mia ci sono i ricordi più belli che porto ancora dentro. La vita mi ha dato questa splendida possibilità di giocare al calcio. Molti miei amici non sono stati fortunati. Io ringrazio il cielo per questa opportunità e sono felice di poter giocare a Napoli. Ma non dimentico tutti quelli che non ce l’hanno fatta".

Il legame affettivo con la tua terra è testimoniato dalla casa famiglia per bambini che hai fondato a Gobernador Galvez…
"Sì un progetto importante che ho avviato con mio fratello. Era un mio desiderio dare una vita migliore ai bimbi del mio quartiere e spero di dar loro l’opportunità di crescere bene. Vado lì appena posso e quando sono in Italia cerco di stare vicino a tutti anche a distanza".

A proposito di bambini: hai intenzione di allargare la famiglia?
"Sì, mi piacerebbe avere una figlia e regalare una sorellina a Thomas. Essere padre è bellissimo e vorrei dare ai miei figli ciò che io non ho mai avuto da piccolo".

Pocho, prima l’Europa con il Napoli poi il Mondo con l’Argentina…
"Speriamo. Per un calciatore il Mondiale è la cosa più importante da raggiungere. Mi auguro innanzitutto di esserci e poi se dovessimo vincere sarebbe fantastico per me e per gli argentini".

Una finale Italia-Argentina sarebbe una bella festa per Napoli…
"Mah, non sarà facile. Al Mondiale ci sono squadre importanti con una grande storia. Già andare in finale sarebbe un risultato straordinario".

Qual è il tuo sogno più intimo quando pensi al Napoli?
"Vincere lo scudetto. Il sogno è quello. Non è facile ma sarebbe stupendo. L’urlo del San Paolo è uno dei motivi per cui è bellissimo essere un calciatore del Napoli".

Per il San Paolo sei il nuovo Maradona…
"No. Maradona è unico. Io non c’entro niente. So che la gente di Napoli mi vuol bene ed io cerco di renderla felice. A Napoli sto benissimo e amo questa passione. Ma Maradona è un idolo irraggiungibile, per tutti".

Redazione Napolisoccer.NET – Fonte: sscnapoli.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

7 Commenti

  1. L’era di Diego l’ho vissuta pienamente a Napoli e in trasferta…per vincere lo scudetto ci vogliono i CAAMPIONI ed un direttore generale “uomo di palazzo” che faccia valere i diritti del Napoli….ma di tutto cio’ lo stupido aurelio de laurentis fa finta di nn capire……purtroppo lo scudetto ammenocche ‘ nn si cambi gestione a Napoli rimarra sempre il ricordo di un passato glorioso!!!!

  2. gianni anch’io ho vissuto l’era maradona …e se la tua allusione porta a chllu’scem’e ferlain ….non dimenticarti l’era dei frappampina..boldini..e cagate varie….l’acquisto di savoldi ..smantellando tutti i piani di vinicio con le cessioni di clerici e rampanti ..rimpiazzato con il grande boccolini…però si fecero 70.000 abbonati..e poi l’abbiamo dimenticati i grandi campioni acquistati x fare la c.campioni??..miano…silenzi rizzardi..incocciati baiano ….si potrebbe continuare huuuuuuuu….nientedimeno a 44 anni devo credere che maradona a napoli è stata la classica lanterna man’e’cecat….ma è mai possibil???

  3. COMPLIMENTI tony66, hai perfettamenteb illustrato con poche righe gli ultimi 40/50 anni si storia del Napoli con le eterne promesse e aspettative….
    Bravo finalmente un commento di rilievo!!!

    AGGIUNGEREI al tuo commento se mi consenti, e per chi è di memoria corta le PRESIDENZE / AZIONISTI DI RIFERIMENTO che hanno succeduto il periodo MARADONA AL NAPOLI:

    Fam.GALLO!!, CORBELLI!!; NALDI;!! SETTEN;!! MOXEDANO!!; (e quì e meglio stendere un velo pietoso per chi ancora va allo Stadio e tifa per il Napoli.;

  4. Sono d’accordo con Tony66. Io ho 48 anni e ricordo i due scudetti e tutta la storia precedente e forse qualcuno vuole dimenticare ciò che Ferlaino ci ha fatto passare. Forse qualcuno dimentica che gli scudetti potevano essere tre ma uno è servito per fare Milano2? L’acquisto di Savoldi fu eclatante e fu un modo per far fessi i tifosi napoletani che fecero gli abbonamenti credendo che….. l’acquisto di Altafini? Stessa musica, serviva a far fare gli abbonamenti. De Laurentiis ha commesso degi errori e ne commetterà degli altri, probabilmente, ma vorrei chiedere a chi si lamenta: ma se il Dela vendedesse chi acquisterebbe oggi il Napoli? Chi investirebbe altri 80-100 milioni di € per fare la squadra come vogliono alcuni tifosi napoletani? Ma ci siamo dimenticati dove ci hanno mandato pochi anni fa? Da dove siamo ripartiti ed arrivati grazie agli errori di De Laurentiis? Un pò di buon senso non guasterebbe e poi se qualcuno ha 80 o 100 milioni da spendere che si facesse avanti seriamente invece di consigliare cosa fare. E’ facile investire con la tasca degli altri. A chi non gli sta bene non andasse più allo stadio e non facesse più nessun abbonamento alle pay tv così non rompe le uova nel paniere. Grazie.

  5. Qui bisogna guardare avanti e non indietro per poi consolarci del nosto mediocre presente . A chi si accontenta di un presidente ragioniere per niente pssionale che pensa solo al bisinis Napoli dico che preferisco un Ferlaino e ribadisco il mio diritto a dissentire sulla politica di Delaurentis e se decido di non andare piu’ allo stadio e di non fare l’ abbonamento alla pay tv saranno affari miei e lo decido solo io !! Capitoooooooooooooo ???

  6. I miei migliori complimenti a Tony66 – Ikaro – Carlo ho ancora la pelle d’oca per i ricordi ke ho letto nelle righe scritte….bei ricordi……sono pienamente d’accordo con voi….facile a scagliarsi contro il presidente….invece di lamentarvi pensate ad essere tifosi, se avessimo beccato un’altro presidente come i tempi passati ki sa adesso dove eravamo, quindi meditate prima di buttare fiato al vento, tutti siamo persone e possiamo sbagliare, l’importante è arrivare ad uno scopo e quest’anno l’abbiamo raggiunto, quindi siate fieri di questo Napoli e smettetela di lamentarvi sempre…..scusate se sono stato ripetitivo, ma sento sempre le stesse parole vattene dela vattene dela e ke kakkio ma andatevene voi ke è meglio…..!!!!!SEMPRE FORZA AZZURRI…!!!

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