Calcio: Maradona contro Messi “Egoista”

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La parola di Diego Armando Maradona in Argentina è legge. E se ti critica il Pibe de Oro è probabile che i tifosi drizzino le orecchie. Potrebbe presto accorgersene Leo Messi, soprattutto se la nazionale albiceleste continuerà a stentare come ieri contro il Perù. Più che con il ct Alfio Basile, Maradona se l’è presa con i giocatori, in particolare con l’asso del Barcellona, definito troppo “individualista” e poco attento alle esigenze della squadra. «A volte Messi gioca per Messi e si dimentica dei suoi compagni. Se collaborasse di più con Aguero o Riquelme, per i difensori avversari ci sarebbero più problemi». Quando gli viene chiesto per l’ennesima volta se Messi sia il suo erede, Maradona se la cava con una battuta: «Magari fosse meglio di me. Sarebbe ottimo per gli argentini».

Il Pibe de Oro ha parlato anche di Carlitos Tevez, che con l’Argentina è spesso solo lontano parente del campione che si può ammirare con la maglia del Manchester United. Contro il Paraguay sabato scorso Tevez è stato espulso. Una costante della sua carriera in nazionale. «Tutto ciò che chiede – lo difende Maradona – è un po’ di sicurezza. Non la fascia di capitano o qualcosa di straordinario. È l’insicurezza che lo porta a strafare e a uscire di testa».

Quanto ai deludenti risultati dell’albiceleste, Maradona si dice in ansia: «Mi preoccupa il fatto che non riusciamo a chiudere le partite anche quando mettiamo pressione all’avversario. Le gare non si vincono con la quantità, ma con la capacità di attaccare. E su questo bisogna lavorare». Anche Basile è avvertito.

Fonte: Corriere dello Sport 



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