Zeman: “Così Moggi decretò la mia fine calcistica”

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Circostanzia le sue accuse, Zeman, intervenuto in qualità di testimone d’accusa nel processo napoletano a “Calciopoli”, che vede Luciano Moggi tra gli imputati.
L’ex allenatore di Lazio, Roma e Napoli racconta del suo ingaggio napoletano nel 2000. Zeman, lo ricordiamo, fu esonerato dopo aver totalizzato un solo punto in otto gare alla guida di un Napoli inquietante per la sua debolezza. Quella squadra (era il primo anno della “diarchia” Corbelli-Ferlaino) contava, accanto a qualche bella promessa (Amauri e Matuzalem), anche giocatori improponibili, un solo nome per tutti: Prunier.
La versione dell’ex allenatore boemo è che dietro il suo ingaggio ci fosse la volontà di Moggi di rovinarlo per sempre. Zeman parla anche di una riunione tra Ferlaino e Moggi, circostanze che al boemo sarebbero state raccontate dal DS della Salernitana, Cannella, l’anno successivo, quando Zeman trovò un ingaggio come trainer della squadra di Salerno.
È stata pronta la smentita dell’ex presidente azzurro Ferlaino, che intervenuto ai microfoni di Radio Marte ha dichiarato:”Non è mai stato nel mio stile far decidere ad altri. E impossibile che l’allora DG della Juve potesse esonerare il tecnico del Napoli.” Ed ha aggiunto: “… mi pare strano che io potessi dare peso alle parole di un tesserato di un altro club".

Domenico Infante – Redazione Napolisoccer.NET

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Napoletano, scrittore, impara a leggere prima di riuscire a dire "a cuoppo cupo poco pepe cape, poco pepe cape a cuoppo cupo" e tutti gli altri scioglilingua in napoletano che gli insegnava suo padre. La passione per il calcio risale al nonno paterno del quale porta il nome.

8 Commenti

  1. Giusto per la precisione: Prunier non era in quella squadra (era nel Napoli 1997/98) e Zeman fu esonerato dopo due punti in sei partite, e non dopo un punto in otto partite come avete scritto voi.

  2. Giusto per la precisione:
    Avete ragione, faccio ammenda, si è trattato di un mio errore. Prunier arrivò a Napoli in occasione della prima retrocessione, quella dell’ignominioso campionato che vide alternarsi ben quattro allenatori alla guida della squadra (Mutti, Mazzone, Galeone, Montefusco) e tre DS (Ottavio Bianchi, Salvatore Bagni e Antonio Juliano).
    … Avevo mentalmente accorpato le due annate in una sola. Avrei dovuto fare una ricerca e non basarmi solo sui miei ricordi.
    Grazie.

  3. penso che ogniuno raccoglie quello che semina. Ferlaino e Moggi hanno seminato bene ma con metodi molto loschi…specialmente moggi che reputo il mammasantissima del calcio italiano, e quello che mi fa piu’ male e’ che c’e’ stata una tv campana che lo ha preso ai suoi servigi proiettandolo ancora al cospetto dei tifosi e blaterando una serie di fesserie adatte a chi ci crede.

  4. La juve con Moggi ha rubato molto insieme ai vari giraudo etc etc ma c’e’ stato pure chi ha permesso tutto questo….Spero che i De Laurentis Bigon e mazzarri portino una ventata di aria pulita nello sport si perche qui’ si deve parlare ancora di sport e sportivita’….Zeman comunque, era un pulito ma la vera ragione per la quale non ha vinto nulla stava nel suo carattere e non nel SISTEMA.

  5. Alla luce di quanto avvenne,con l’ingaggio dell’antiquato Mondonico
    (eppure trova ancora chi lo ingaggia!!!), che di “pareggino in pareggino” ci porto’ “nzogole nzogole” in serie B, sarebbe stato meglio Zeman. Ma l’errore grande fu il suo:non prendere il divin codino.Fu poi ingaggiatol’inutile e rissoso “animal Edmundo!”

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