Avv. Grassani: “De Laurentiis è battagliero e carico, non lascia”

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”Il Napoli vuole la riapertura delle Curve”
“Strada lunga da percorrere ma la società è parte lesa”

L’avvocato del Napoli, Mattia Grassani, intervenendo sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Il Napoli subito un’ingiustizia? L’onda mediatica degli incidenti ha influenzato il giudice sportivo, nell’accompagnamento alla sua decisione per fatti che nulla hanno a che vedere con la manifestazione sportiva. Nello stesso tempo alcuni fatti sono accaduti oggettivamente e per questo al il Napoli viene chiesto di contare la pena che è un’ingiustizia o quanto meno eccessivamente affittiva, che non rende merito alla maggiore parte dei tifosi ed alla società, che sta conducendo una campagna da Champions League per quello che riguarda la lotta alla violenza. I tifosi estranei pagano questi provvedimenti, i tifosi per bene ed anche la società sono penalizzati dal punto di vista economico, agonistico ed ambientale: giocare quattro gare senza la presenza dei sostenitori delle due curve è un provvedimento particolarmente gravoso, contro il quale stiamo facendo il possibile per avere un risultato positivo anche in sede d’appello. Quanto accaduto alla stazione di Napoli e di Roma non è entrato nel fascicolo del giudice Tosel e nella decisione di ieri. Il Napoli ha contestazioni legate allo stadio Olimpico e su queste ci difenderemo: l’opinione pubblica si è spaccata nel giudizio e da un punto di vista tecnico Tosel ha emesso la sua decisione solo in base a quanto accaduto a Roma. Per questo quattro turni di chiusura curve, 10mila euro di ammenda mi sembrano una sentenza fortemente penalizzante che speriamo di mitigare in secondo grado. La responsabilità oggettiva è un istituto che non possiamo ignorare e contestare in questo momento di impugnativa davanti alla Corte di giustizia federale, le società sono responsabili per il comportamento altrui. Da questo punto di partenza, arrivare a dire che la decisione possa essere annullata ce ne vuole di strada, tuttavia ci sono attenuanti come l’atteggiamento di fattiva collaborazione da parte di molti tifosi, la prevenzione alla violenza da parte della Società che vanno assolutamente presi in considerazione. Il Napoli è compatto, la Società è ferma ed allineata nell’intenzione univoca di contrastare il teorema che vuole il Napoli fortemente coinvolto e penalizzato gravemente a titolo di responsabilità ogni qualvolta ci siano episodi di violenza. La responsabilità oggettiva, ripeto, è una norma esistente che a mio avviso deve essere rivista, non certo in corso di campionato o di reclamo. Aurelio De Laurentiis è battagliero e tosto, sicuramente deluso e provato da quanto accaduto, perché un imprenditore investe per il meglio. Quando capitano accadimenti del genere, rispetto ai quali la società è parte lesa, possono cadere le braccia ma poi ci si rimboccano le maniche e si riparte di slancio, per restituire ai napoletani la possibilità di tornare a tifare allo stadio”.
Redazione NapoliSoccer.NET



2 Commenti

  1. A mio modesto avviso, per i fatti accaduti all’Olompico, la penale di 10000 euro è più che sufficiente per la cosidetta “responsabilità oggettiva” che in effetti non dovrebbe esserci, allorchè la Società e la stragrande della maggioranza dei tifosi tentano di isolare i facinorosi ed i delinquenti con ogni mezzo. Ma il giudice Tosel è stato formente condizionato anche dai partecipanti alla trasmissione di Aldo Biscardi che volevano anche addossare qualche resonsabilità il nostro Presidente per una banale dichiarazione resa quando era completamente all’oscuro del fatti accaduti!

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