Genova, incidenti prima del derby: reazioni dei sindacati di polizia

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«Non siamo più disposti ad accettare di contare dei feriti tra le forze dell’ordine quando da tempo denunciamo le criticità operative intorno allo stadio di Genova»: lo afferma il Sindacato italiano lavoratori di Polizia per la Cgil (Silp), riferendosi agli incidenti di domenica scorsa, avvenuti prima del derby Sampdoria-Genoa.

«Per questo – sostiene Roberto Traverso, segretario provinciale – ci aspettiamo una risposta decisa e sanzionatoria nei confronti di chi con la violenza crede inutilmente di risolvere le questioni». Nel sottolineare «la difficile gestione dell’ordine pubblico intorno allo stadio, in occasione di incontri definiti “a rischio”», Traverso annuncia che «in attesa di un’indifferibile nuova collocazione dello stadio, il sindacato userà al tavolo di confronto con il questore ogni strumento sindacale per evitare disagio alla categoria ed all’utenza».

In particolare, riferisce, è necessario «il rispetto delle fasce orarie previste dall’accordo nazionale quadro per il personale impiegato per evitare che si arrivi ad affrontare i momenti critici del servizio in condizioni fisiche non adeguate. Serve anche un corretto impiego delle forze territoriali rispetto alla tipologia d’impiego nei servizi di ordine pubblico, ricordando che il personale dipendente dalla questura non è equipaggiato in modo idoneo per affrontare servizi che prevedono eventuali scontri con facinorosi».

Traverso ha ricordato anche che domenica in corso De Stefanis c’erano pochi operatori ad affrontare gli scontri e ha osservati: «In previsione di Sampdoria-Milan, non possiamo certo immaginare un quartiere militarizzato per tentare di affrontare situazioni difficili da gestire, frutto, tra l’altro, di strumentalizzazioni evitabili».

Sulla stessa linea anche il Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di Polizia (Coisp): «Non si può più accettare il fatto che in ogni partita si assiste allo sfogo e alla frustrazione di persone ignobili, le quali si rendono responsabili di reati violenti non più giustificabili da parte di nessuno. Chiediamo, anche con l’ausilio dei rappresentanti politici locali, l’immediato inasprimento delle sanzioni penali per tutti i reati commessi in occasione di manifestazioni sportive, maggiori poteri con termini procedurali speciali, la responsabilità delle società sportive per i danni provocati dalle tifoserie anche nei confronti degli appartenenti delle forze dell’Ordine». Il segretario provinciale del Coisp di Genova, Matteo Bianchi, ha ribadito che «non è più tollerabile la situazione insanabile e perversa in cui sfocia il mondo delle tifoserie calcistiche e non è più accettabile che quella che dovrebbe essere una giornata di puro e sano spirito sportivo, cui tutti potrebbero partecipare, si trasformi inevitabilmente in uno scenario simile a quello dei territori colpiti da conflitti bellici».

Poi l’affondo: «Dopo avere denunciato con puntualità e serietà l’ennesima situazione insostenibile e inaccettabile riguardante gli scontri in occasione del derby di domenica, il Coisp apprende, con rinnovato stupore, che Palazzo Tursi non ha ancora le idee chiare in merito all’annoso problema della violenza delle tifoserie calcistiche. La sindaco Marta Vincenzi, dopo aver espresso rabbia per i suddetti scontri, considerati come elementi di disturbo per la festa del derby cittadino, dimenticando la pericolosità degli stessi, si è poi schierata a favore della mozione che ha tacciato di inutilità la cosiddetta Tessera del Tifoso, insieme al poliziotto-assessore Anzalone. È veramente assurdo che, all’indomani degli ennesimi scontri un’istituzione fondamentale come il Comune di Genova non sappia ancora da che parte schierarsi. Il sindaco non deve avere dubbi, deve essere a fianco di tutte le forze dell’ordine e delle istituzioni tutte che, con quotidiano impegno e mettendo a serio rischio la propria incolumità, contribuiscono in modo fondamentale alla pacifica esplicazione della vita sociale della città».

Per i feriti appartenenti della polizia di Stato, il Coisp metterà a disposizione un avvocato per intraprendere una causa nei confronti delle società sportive d’appartenenza dei tifosi violenti, «volta a risarcire gli stessi dai mancati guadagni provocati dall’infortunio derivante dagli scontri».

Fonte: ilsecoloXIX.ilsole24ore.com

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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