Decisione del Giudice Sportivo: Tifosi curve, è un’ingiustizia!

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La partita la vivono con passione proprio in quelle curve dello stadio San Paolo di Napoli chiuse oggi dal giudice sportivo perche’ in quei posti, secondo la motivazione ufficiale alla base del provvedimento che le ha interdette fino al 31 ottobre, ”si collocano i protagonisti di intollerabili azioni delinquenziali”. Proprio questa considerazione provoca una vera e propria ribellione dei tifosi ‘perbene’, quelli che non fanno incidenti, non sono teppisti ma che vengono penalizzati pesantemente con il provvedimento di oggi e anche un po’ ‘marchiati’. Massimo Ruocco e’ un promotore finanziario di Portici (Napoli), abbonato alla Curva A da sette anni. ”Hanno deciso un provvedimento ridicolo e al tempo stesso compiuto un’ingiustizia che punisce tutti, frutto di un accanimento nei nostri confronti. Negli anni scorsi – dice Ruocco – in occasione di episodi analoghi altre squadre non sono state penalizzate cosi’ pesantemente”. Insomma, si tratta solo ”di un pugno di ferro di facciata per giustificare l’incapacita’ di individuare gli autori degli atti vandalici. Ci sono i filmati delle telecamere che riprendono 200 imbecilli violenti: possibile che siano state arrestate e poi scarcerate solo cinque persone, di cui peraltro tre di Roma?”. Cristiano, 30 anni, coordinatore per le vendite per il Sud Italia di un’azienda alimentare, racconta di essere abbonato al Napoli da 15 anni. ”Ho girato diversi settori del San Paolo ma il trasporto, le emozioni che si respirano in curva non hanno pari in nessun altro settore”. Lui che ha seguito il Napoli anche in serie C, aggiunge: ”Ci avevano spacciato il biglietto nominale come la soluzione a tutti i problemi del tifo violento perche’ cosi’ si sarebbero conosciuti tutti gli acquirenti. Cosa si e’ ottenuto?”. Un avvocato, Carlo Cincotti, abbonato in Curva B, annuncia una iniziativa legale al Tar contro la decisione del giudice sportivo. ”Stanno estendendo dalle societa’ ai tifosi abbonati il principio, gia’ giuridicamente discutibile, della responsabilita’ oggettiva. Un altro assurdo – aggiunge – e’ che si sceglie di colpire proprio il tifoso abbonato, cioe’ il piu’ identificato ed identificabile tramite il titolo di abbonamento”.
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: ANSA

 



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