Calcio: Stadi e telecamere la ricetta antiviolenza

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Stadi con posti tutti a sedere, di proprieta’ dei club, telecamere a circuito chiuso dentro e fuori gli impianti, biglietti nominali, steward professionisti: e’ questa la ricetta che il calcio inglese ha adottato con successo per combattere gli hooligans. Se negli anni ’80 il tifo violento era all’ordine del giorno in Inghilterra, sono stati due fatti drammatici a costringere il governo di Sua Maesta’ ad adottare provvedimenti draconiani: nel 1985, la tragedia dell’Heysel, 39 morti (per lo piu’ italiani) prima dell’inizio della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool; quattro anni piu’ tardi il disastro di Hillsborough, con un bilancio ancor piu’ spaventose, 96 vittime per una semifinale di Coppa. L’allora Premier Margaret Thatcher decise di adottare misure drastiche, con il cosiddetto Taylor Report. Un pacchetto di leggi che da una parte inaspriscono le pene per i vandali degli stadi (ma soprattutto vietano il tifo organizzato), al punto da far insorgere le associazioni per i diritti civili, che accusarono ai tempi la Lady di Ferro di aver approvato una politica liberticida; dall’altra scaricano quasi interamente sulle societa’ calcistiche i costi e la responsabilita’ della sicurezza negli stadi. Presentato nell’ agosto 1989, ma entrato in vigore solo nel gennaio successivo, il Taylor Report contiene una serie di norme e raccomandazioni per garantire l’ordine e il controllo sugli spalti: tutte le societa’ professionistiche inglesi – dalla Premiership alla quarta serie – sono tenute a rispettarle. Pena: l’esclusione dal campionato o peaanti sanzioni. Oltre ad imporre stadi con posti solo a sedere, e telecamere piazzate ovunque, la nuova legislazione vieta il consumo di alcolici sugli spalti, la presenza di barriere tra le tribune e il campo, l’ingresso di bandiere o fumogeni. La nascita della Premier League nel 1992, accompagnata dai milioni di sterline della vendita dei diritti tv, ha in seguito accelerato l’ammodernamento degli impianti. Chelsea e Manchester United hanno completamente ricostruito i loro stadi negli ultimi 15 anni, mentre l’Arsenal si e’ trasferito direttamente in un nuovo impianto, l’Emirates Stadium (2006). Il risultato e’ che oggi gli incontri della massima serie inglese si disputano nella massima sicurezza. E gli stadi, anche per via dei prezzi molto alti dei biglietti, sono diventati roccaforti confortevoli per le famiglie della classe media. Qualche agente della polizia presidia gli ingressi, ma sono soprattutto gli steward – a libro paga dei club – a garantire l’ordine interno, intervenendo prontamente contro i facinorosi: il piu’ delle volte qualche sporadico tifoso che ha alzato troppo il gomito.
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: ANSA

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