La bastonata di Alberto Cuomo…”E basta chiacchiere questo Napoli è straordinario”

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Fare troppe chiacchere fa male, da fastidio e destabilizzano. Nemmeno dieci partite di campionato e già si attaccano coloro i quali hanno fatto gridare al miracolo la scorsa annata, gloriosa ed inaspettata a mio vedere. Sarà che vestire quella maglia comporta non solo l’ingiusto compito di rappresentare una città ma sovvertire a tutti i problemi quotidiani che ne subisce è una questione discutibile. Stiamo parlando sempre di uno sport, il più seguito del paese certo, ma pur sempre uno sport formato da uomini e non da macchine da guerra alimentate a plutonio. Pare che questa cosa non sia entrata nella testa di coloro i quali già riescono a prevederne un fallimento inevitabile. Il pareggio diventa una sconfitta, Cavani spremuto (le parole del presidente sono eloquenti) è una colpa del ragazzo e non un elemento di richiamo per valutarne riposo e quindi tempo per tornare a carburare come noi sappiamo, fin troppo bene, perché ci ha abituato a veri e propri miracoli dell’ultimo minuto. Pace, diamo un po di pace a tutte queste finte parole, inopportune e tantomeno ben poco congetturate. Da quando veste la maglia azzurra Ezequiel Lavezzi, come spesso succede quando la squadra non riesce a fare risultato pieno, è sempre nell’occhio del ciclone. Non segna, non serve…blablabla. Lavezzi NON è una prima punta, NON ha il gol nel dna ma farebbe SEMPRE E COMUNQUE le fortune di qualsiasi altra squadra di questo pianeta. Guai se non ci fosse! C’è da rimproverargli una cosa: il carattere. Quello sfogo è da interpretare comunque come un modo per esternare il suo attaccamento alla causa, Cagliari significava una vittoria scacciapensieri ma non quella che avrebbe dato una sterzata definitiva alla classifica. Calma e basta reazioni così plateali. Ne vale della sua maturità a Napoli così come con la maglia della nazionale argentina. Mantenere un certo comportamento anche per rispetto dei suoi compagni, della platea immensa che non smette di levargli gli occhi di dosso, di tutti quei bambini che lo vedono come esempio da emulare, tutto questo vuol dire tanto. Atteggiamenti da limare da un lato, intelligenza nel giudicare un campione col fiatone dall’altro.

Alberto Cuomo

1 COMMENTO

  1. ma è mai possibile che in questo paese discutere ed avere opinini diverse sia diventato un reato? è talmente errato o fuori luogo affermare che lo spelndido napoli dell’anno scorso andava rinforzato con almeno un paio di calciatori sullo stesso piano di quelli che hanno fatto lo straordinario campionato scorso? cè da diventare matti esce cavani e cè mascara, riposa hamsik e gioca santana che ha caratteristiche e ruolo completamente diverso senza contare quelli inadatti al modulo di mazzarri tipo pandev, che non è una prima punta e soprattutto non dà la profondità di lavezzi. egr. sig cuomo non credo siano critiche rivolte al napoli ma solo opinioni

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