Di Natale: “A Napoli gli episodi vengono sempre enfatizzati”

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"Meglio non chiudere lo stadio. Giocare con gli spalti vuoti è come andare al cimitero!"
Antonio Di Natale, attaccante dell’Udinese, gioca da tanti anni in Friuli, ma e’ un napoletano doc, ”fiero di esserlo”. Dal ritiro della nazionale italiana a Coverciano esprime il suo giudizio sugli incidenti causati domenica scorsa dai tifosi del Napoli nella trasferta di Roma. ”Mi dispiace – spiega Di Natale – perche’ quando questi episodi succedono a Napoli vengono sempre enfatizzati e fatti vedere in televisione. Dobbiamo cercare di dare una mano a questa citta’, con tutti i problemi che abbiamo a Napoli ci mancava questo… Speriamo che anche il presidente De Laurentiis dia una mano”.
Per risolvere il problema della violenza, si parla anche di chiudere il San Paolo ai tifosi e di giocare a porte chiuse, ma di Natale non sembra convinto: ”Forse e’ una soluzione che puo’ andare bene per una partita, ma poi sarebbe meglio riaprire lo stadio. Giocare a porte chiuse e’ come andare al cimitero, non c’e’ nessuno”.
Per l’attaccante dell’Udinese, la ricetta e’ semplice: ”Bisogna prendere quei tifosi che hanno fatto tutto il casino e non farli entrare piu’ allo stadio, mentre gli altri 80mila devono poter entrare. Io sono un tifoso del Napoli e voglio che al San Paolo ci siano sempre 80mila persone festanti”.
Fonte: ANSA



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