Scaricabarile a Napoli, e la città è sotto choc

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È tutti contro tutti. Il sindaco accusa i tifosi, i tifosi se la pendono con Trenitalia, Trenitalia con gli ultrà, il presidente della Regione con il questore.
Insomma, come al solito quando si parla di Napoli è già fuggi fuggi dalle responsabilità per quanto accaduto alla stazione di Napoli, in quella di Roma e allo stadio Olimpico in occasione della partita con i giallorossi.
Partiamo dal primo cittadino del capoluogo partenopeo. Rosa Russo Iervolino attacca: le violenze commesse domenica dai tifosi napoletani sono un episodio «estremamente doloroso». «Come al solito – aggiunge il sindaco – alcuni, pochi, agitatori danno alla città di Napoli e ai suoi sportivi un’immagine negativa». Sull’organizzazione della trasferta nella Capitale, commenta: «Non ho elementi sufficienti per giudicare ma il 31 agosto non è come un giorno qualunque. Forse avranno sottovalutato il numero dei tifosi che andavano a Roma e la loro possibile reazione», spiega la Iervolino.
I tifosi non ci stanno e danno un’altra versione e ricordano l’appello comune rivolto ai tifosi a «partire in treno tutti insieme», con i volantini distribuiti al San Paolo: «Era una misura di sicurezza e di dissuasione – spiegano gli ultrà azzurri – andare in auto sarebbe stato più pericoloso». «Venerdì – aggiunge un esponente del tifo della Curva B – avevamo chiesto un incontro con Trenitalia proprio per organizzare al meglio la trasferta. Ma le ferrovie non ci hanno voluto a bordo, non hanno voluto organizzare un treno speciale».
Attacca il presidente dell’Associazione Club Napoli, Ciro Marchitelli. «Non potevano pretendere di mettere circa 3000 tifosi su un treno già occupato da altri viaggiatori».
La replica di Trenitalia non si fa attendere e rievoca l’invito rivolto ai tifosi a non scegliere il treno per viaggiare vista la giornata di sovraffollamento annunciato. Al convoglio – afferma Trenitalia – «sono state aggiunte quattro carrozze. Alla stazione di Napoli a bordo c’erano già 300 passeggeri, per i tifosi i posti disponibili erano 900». Quanto ai treni speciali «già dal 2007 non se ne organizzano più, e questo è risaputo».
Il presidente della Regione, Antonio Bassolino, sembra fare una velata critica al questore: «Colpisce una contraddizione. Da una parte si legge che quando il treno è partito non c’era nulla di preoccupante, dall’altra si vedono immagini di gruppi di teppisti organizzati con mazze e bastoni alla stazione Termini, con tanti episodi gravi». Ma il questore, Antonio Puglisi, respinge le accuse: «I tifosi in partenza erano tra 1500 e 2000 e meno di 200 erano sforniti di biglietto – affermano fonti della questura – il problema è stato la scarsa disponibilità di posti a sedere». Tutti i tifosi saliti in treno con biglietto sono stati identificati e filmati.

Fonte: iltempo.ilsole24ore.com
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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