De Sanctis: E’ grande Napoli e devo ringraziare il Presidente

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De Sanctis esalta il Napoli: «Non dobbiamo fermarci» Il Cagliari? Sarà una partita molto sentita soprattutto da parte loro. Sarà una sana rivalità. Stima De Laurentiis? Lo devo ringraziare»
«A Napoli sto vivendo un momento magico e lo dedico a questa splendida città». Morgan De Sanctis è la voce della saggezza, dell'esperienza ed anche dell'entusiasmo. Il portiere azzurro dopo la grande parata sul rigore di Gomez racconta le sue emozioni della serata con il Bayern ai microfoni di Radio Marte. «È stata una partita dura e tirata. Sapevamo che di fronte avevamo una delle squadre più attrezzate d'Europa ed in campo hanno dimostrato di essere fortissimi. Poi lo svantaggio immediato avrebbe davvero potuto tramortirci, invece abbiamo risposto benissimo. Abbiamo reagito e la partita è stata viva. Siamo riusciti a pareggiare con quella volata di Maggio e successivamente abbiamo tenuto benissimo la forza d'urto dei tedeschi. Siamo riusciti a conquistare un punto importante anche grazie all'atmosfera unica che ha creato il san Paolo. I tifosi ci hanno spinto a dare oltre il massimo». 

IL RIGORE COL BAYERN – Arriviamo al rigore. Che hai pensato prima che tirasse Gomez: «Io devo dire innanzitutto che non era rigore, almeno dalla mia angolazione ho visto che non c'era alcun fallo di Paolo. Poi però mi sono concentrato sul tiro. In settimana avevamo studiato insieme allo staff tecnico ed all'allenatore dei portieri Papale il modo di tirare di Gomez. Lui quasi sempre tira forte ad incrociare. Questo lo sapevo, però in campo ho pensato che magari potesse aprire il tiro e cambiare. Così ha fatto ed io mi sono tuffato dalla parte giusta». «Dopo il rigore avevo tanta adrenalina in corpo e mi sono un po' arrabbiato con l'arbitro di linea, ma sono stato felice di aver potuto esultare con i miei compagni soprattutto perché questa parata è servita a darci un punto importante che alla fine dei giochi potrebbe essere davvero pesante. La classifica del girone è aperta ad ogni soluzione. Anche il Villarreal può rientrare battendo il City. Ci sono tre giornate ancora e tutto può accadere. Il nostro desiderio è quello di consolidare il secondo posto e qualificarci per gli ottavi. Vogliamo continuare a fare punti a cominciare da Monaco».

ESAME CAGLIARI – Adesso arriva il Cagliari: «Sarà una partita molto sentita soprattutto da parte loro. A Cagliari ci aspettano sempre con grande attenzione per alcuni episodi accaduti anni fa in uno spareggio salvezza al san Paolo tra Cagliari e Piacenza. Ma una sana rivalità fa sempre bene al calcio. Speriamo che sia una bella sfida sportiva e dal canto nostro cercheremo di cavalcare l'onda di entusiasmo che ci ha portato la bella serata col Bayern». Morgan, a Napoli ormai ti hanno eletto «quarto tenore» ed anche il Presidente De Laurentiis ti ha espresso i complimenti pubblicamente: «Devo ringraziare il Presidente per il grande attestato di stima, così come ringrazio questa città perchè è da due anni e mezzo che sono qui e in maglia azzurra sto vivendo una esperienza magica. Napoli mi sta dando tantissimo ed io voglio ricambiare queste enormi gratificazioni facendo qualcosa di importante. A 34 anni ho l'esperienza per sapere che bisogna guardare sempre avanti e lavorare sodo per tenere certi standard di rendimento. So che nel calcio, così come nella vita, bisogna avere questa mentalità. Voglio continuare questa avventura splendida a Napoli e continuare ad esprimermi così per regalare ai nostri splendidi tifosi ancora tante soddisfazioni».

Redazione NapoliSoccer.NET – tratto dal corriere dello sport

6 Commenti

  1. Mi pregio di sapere alcuni episodi dello spogliatoio (appena arrivato a Napoli, Morgan ha dovuto tenere a bada e con grande ELEGANZA , il buon vecchio marpione di Gennarino IEZZO, il quale non perdeva occasione per aizzare contro Morgan, la tifoseria ad ogni minima e piccola occasione……
    RICORDATE L’EPISODIO DEL DITO DELLA MANO FERITO…DURANTE UNA PARATA IN NAPOLI – CAGLIARI (mi pare di ricordare) E MORGAN CHE DECIDESE DI CONTINUARE A GIOCARE e Gennarino DALLA PANCHINA GIA’ SCALPITAVA PER ENTRARE SENZA NEANCHE L’OK DEL MISTER e con fare arrogante parlottava con i compagni come a dire MA QUESTO è SCEMO !!! ORA TOCCA A ME!!??…
    bene Morgan ha saputo conquistarsi con grande professionalità l’affetto dei compagni e della gente di Napoli
    ops! dimenticavo pure il numero di maglia il MITICO 1 dei portieri ha dovuto sudarselo perchè Gennarino a differenza di LAVEZZI che di sua volontà cedette la maglia numero 7 a CAVANI …….il panchinaro Gennaro IEZZO non ha mollato la maglia neanche ad Onore del Portiere titolare nonchè NAZIONALE qual’è Morgan DE SANCTIS

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