Roma-Napoli, scarcerati i sei tifosi arrestati ieri

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Mantovano: "Quando una tifoseria si lascia andare a certi comportamenti e’ inevitabile che si risponda con pesanti restrizioni"
Abete: "Dobbiamo debellare questo mondo di delinquenti"
Digos e squadra mobile al lavoro per visionare i filmati

Convalida dell’arresto ma remissione in liberta’ per i sei tifosi arrestati ieri prima e dopo la partita di calcio Roma-Napoli. Luigi Alberto Siccardi, Giovanni Corneli e Diego De Martino erano stati trovati in possesso, rispettivamente, di due bombe carta, di un martello e di un coltello. Giovanni Corsi e’ accusato di aver scippato un altro tifoso nei dintorni dello stadio, Nicola Cannone di aver violato un Daspo subito per bagarinaggio e Danilo Durevole di resistenza a pubblico ufficiale. Sul fronte "sportivo", gli incidenti di ieri costeranno intanto con ogni probabilita’ lo stop immediato alle trasferte di campionato per i tifosi del Napoli. Domani a valutare la situazione saranno l’Osservatorio e il "nuovo" Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, ma il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, lascia capire che il Viminale non fara’ sconti agli ultra’-teppisti: "quando una tifoseria – spiega – si lascia andare a certi comportamenti e’ inevitabile che si risponda con pesanti restrizioni. Certo, in linea teorica e’ ingiusto che per il male fatto da pochi paghino anche i tanti che si comportano bene, ma non c’e’ alternativa. Le regole vanno rispettate". "Sarebbe stato bello non dover parlare di incidenti, ma solo di calcio con una prima giornata caratterizzata da partite veramente interessanti", premette il presidente della Figc, Giancarlo Abete. "Si tratta di comportamenti contrari a ogni forma di convivenza civile: dobbiamo fare il massimo, ognuno per le proprie responsabilita’, per debellare questo mondo di delinquenti che inquinano il nostro mondo". Per il sindaco del capoluogo campano, Rosa Russo Iervolino, "forse la questura avrebbe dovuto valutare meglio il numero dei tifosi e la possibile reazione: l’immagine della citta’ e’ stata danneggiata da pochi violenti e facinorosi". L’eventuale stop alle trasferte? "Un po’ di prudenza in piu’ non guasta".
E mentre Trambus, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico di superficie nella capitale, lamenta danni per 60 mila euro e si dice pronta a presentare una denuncia contro ignoti, investigatori della Digos e della Squadra mobile di Napoli, coordinati dal questore Antonino Puglisi, sono al lavoro per visionare i filmati fatti a Napoli al momento della ‘invasione’ del treno Intercity diretto a Torino da parte degli ultras decisi a recarsi a Roma senza pagare il biglietto. Sarebbero gia stati identificati personaggi noti alle forze dell’ordine per episodi analoghi.
Fonte: AGI

1 COMMENTO

  1. ragazzi mi io vi dico sola questo e uno schifo un vero e proprio schifo a mio parere no perche’ penso che i provedimenti voluti dal ministro maroni sono una vera e propria esagerazione non solo perche’ per 5000 s***** scusate ma solo questo e il termine secondo me’ apropriato ci rimette una squadra ed una citta intera ma perche a mio avviso resta un provedimento inutile inibire le trasferte per tutto l’anno a i nostri tifosi perche’ andavano colpiti solo gli s***** gia’ citati poco prima e basta senza prendersela anche con chi a roma non c’era e vietando anche forse le partite interne a quanto si dice mentre invece sono gia’ sembra stati bloccati i biglietti in vendita per napoli-fiorentina ecco qundi dove secondo me’ si esagerato sbagliando di grosso come appare chiaro ed esagerando ed ingigantendo a dismisura fatti si molto gravi ma la dove ripeto non bisogna esagerare perche per fortuna non ci e scappato il morto e questo e anche molto importante perche immaginatevi l’ulteriore casino che sarebbe scoppiato che fino ad ora infatti gia se ne fatto abbastanza e con coseguente baraonda finale concludo dicendo che a mio avviso la societa non deve accettare in blocco tutti i provvedimenti che saranno presi ma anzi e suo dovere a mio avviso battere i pugni sul tavolo per fare in modo che le sanzioni siano apropriate e non inique

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