La bastonata di Alberto Cuomo: “L’inciviltà di pochi distrugge una città”

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Tutti ci domandiamo per quale motivo si debbano accostare alla nostra città misfatti, atti criminosi e quant’altro. Tutti, poi, ci meravigliamo se le televisioni riempiono i loro palinsesti con filmati di riprese amatoriali che testimoniano quello che tutti noi napoletani sappiamo fin troppo bene. Il punto è proprio questo: siamo abituati al degrado ma ci sorprendiamo se ne parlano gli altri con insistenza.
Quale occasione migliore poteva lucidarne aspetti puramente folkloristici e gioiosi di un meraviglioso popolo, quale occasione per ricamare intorno alla città encomi e plausi se non quello di una partita di Champions League contro una delle squadre europee con maggior richiamo mediatico quale il Bayern Monaco?
Napoli in questi casi è la città che risponde più che in qualsiasi altro posto, perchè il calcio è di casa. Perché il calcio a Napoli non è soltanto uno sport, che si metta in chiaro. Esistono i buoni propositi ma purtroppo esistono aspetti dai quali facciamo fatica a distaccarci.
L’aggressione avvenuta a Via Riccardi lunedì notte fa parte di una componente, ahimè, puramente di grado civile e non sportivo, e questa ha rovinato, di gran lunga, tutto il buono che un avvenimento di così grande importanza poteva giovare all’immagine delle nostre strade ma soprattutto della nostra reputazione di cittadini che cercano un rilancio, cercano spazio in un paese che chiude le porte a chi non veste con cravatta.
Succede questo nella città del sole, succede che i tedeschi accoltellati l’altra sera si aggiungono ad altri supporter di colori diversi che hanno ricevuto lo stesso trattamento. Essere in Europa, quella che conta, vuol dire iniziare a prenderne il miglior esempio da chi puo insegnare davvero tanto, la Champions si gioca sul rettangolo di gioco ma passa soprattutto per la gente che ne contribuisce lo spettacolo. Dimostriamo che il napoletano non è sinonimo di inciviltà ma che riesce ad accogliere il tedesco così come l’inglese con rispetto per chi è ospite, non nemico di guerra.

Alberto Cuomo – Napolisoccer.NET



6 Commenti

  1. Io sono stufo di dover dimostrare al mondo che napoli non è una città come tanti e sopratutto i media vogliono far credere che sia.
    Sono stufo dei luoghi comuni che spesso vengono associati alla mia Città,
    sono stufo di giustificarmi sempre ogni volta che accade qualcosa del genere a Napoli mentre se accade altrove magari manco fa notizia.
    Dico di goderci la nostra città, e se altri pensano male di Napoli CHI SSENE FREGA! per me è gente malata di pregiudizi vecchi 1000 anni!
    puntare il dito sui Napoletani e un modo vigliacco e offensivo!
    abbiamo qualche problema di delinquenza come in ogni altro paese dove l occupazione scarseggia, e si sa dove c’e’ povertà c’e’ criminalità, ma a questo ci deve pensare SOLO lo Stato e le forze dell ordine, conoscono nome e cognome di tutti i criminali di napoli, dal piu insignificante al piu ”importante”, purtroppo di Magistrati con gli attributi ne nascono uno ogni millennio, mi vengono in mente Falcone e Borsellino magistrati che non hanno fatto altro che fare realmente il loro lavoro, abbandonati dallo stato! i magistrati oggi si mettono in politica, fanno i sindaci, indagano su berlusconi che va con le minorenni, e stiamo ancora a dire che la colpa e dei NAPOLETANI? Fancu** chi parla male di Napoli!!!!!

  2. La notizia di 4 accoltellati mi fà rimanere perplesso.Cosa Significa? Quale è il senso di un atto simile.Siamo di fronte a stupidità pura ?Sono questi gli atti verso i quali le forze dell’ordine devono agire prioritariamente , perchè non hanno un senso , e quindi molto piu gravi di un qualsiasi altro delitto che se pur grave ha almeno una sua logica errata.Inoltre possono ora innescarsi vendette (i Napoletani dovranno andare in Germania), o squalifiche per la societa’ di cui penso fanno il tifo questi signori.C’è sempre qualcuno che rovina le feste.Fermiamoli

  3. Per Anonimonapoletano. Sarebbe bello se quello che dici fosse vero. Putroppo non è così, ci condannano le statistiche che sono il solo e veritiero metro di misura di questi fenomeni sociali. Purtroppo a Napoli anche le Istituzioni sono degradate. Ho sentito racconti allucinanti fatti da testimoni nei riguardi di chi ci dovrebbe tutelare dai delinquenti. Come diceva Eduardo: “Adda passà a nuttata”. Per il momento godiamoci il Napoli, unica cosa bella del momento.

  4. Se quello che è successo a Roma succedeva a Napoli ci avevano gia crocifisso,specie i leghisti che di pregiudizi sono pieni dai capelli ai piedi.Non ho capito infatti il signor Alberto cuomo cosa vuole dire,sembra parlare come un leghista,chi lo dice che gli alcoltellatori erano cittadini napoletani?

    napoli specie nei pressi di piazza garibaldi è piena di stranieri e pochi di buono,e anche se sono stati dei napoletani di sicuro erano gente che per nulla rappresenta napoli ma solo delinquenti con poco,pochissimo cervello,e si sa che quelli li trovi ovunque,a naoli,a milano,a roma quini non rompete con questi pregiudizi.

  5. L’articolo mi sembra corretto :il fatto che qualunque fatto criminoso venga accostato a Napoli e ai Napoletani è lapissiano, quindi come dice Cuomo non facciamo di un erba un fascio, ma rimbocchiamoci le maniche e dimostiamo ai paesi “civili” che Napoli lo è molto di più . Io vivo a Roma e quello che è successo non è dipeso dai romani o dai black block ma dalla polizia che non è stata all’altezza della situazione sia nelle indagini primarie che nel reprimere quei delinquenti.

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