Calcio: Serie A, Udinese-Palermo 3-1, show di Di Natale

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E’ subito Toto’-show e per il Palermo e’ notte fonda. L’attaccante bianconero, infatti, con due gol da manuale del calcio nel primo tempo, regala i primi tre punti all’Udinese e mette in evidenza i gravi limiti del Palermo, non a caso eliminato in coppa Italia da una squadra di prima divisione. Toto’ e’ straripante, Toto’ e’ delizioso, Toto’ e’ incontenibile, Toto’ e’ l’uomo squadra. Il Palermo non riesce a bloccarlo e sovente lui si libera e cerca l’uno contro uno. Ed e’ accademia. Come nel primo gol al 9′: una finta a stordire il difensore di turno e tiro. Gol. O come nel secondo, al 34′, che manda letteralmente in visibilio i supporter bianconeri. Una rete che da sola, come si dice in questi casi, giustifica il prezzo del biglietto. Lungo lancio di D’Agostino, Toto’ che stoppa di esterno destro, controlla, vede Amelia fuori dai pali e lo beffa con un pallonetto alla Mariolino Corso. Un gioco da ragazzi. Ma l’Udinese non e’ solo Di Natale. La difesa, senza Zapata e Felipe, balla un po’ e soffre le incursioni di Miccoli e Cavani. Ma regge. Il centrocampo invece puo’ contare su una regia asciutta ed essenziale di D’Agostino e sulla forza di Isla e Inler. Il resto e’ sulle spalle dell’attacco dove, accanto allo scatenato azzurro, si prendono i loro spazi anche Pepe e Quagliarella, che, sul finire del primo tempo, si mangia un gol che Di Natale avrebbe fatto. Udinese e Palermo sono due squadre speculari dal punto di vista tattico e senza novita’. Colantuono schiera Jankovic per Lanzafame. I friulani come da copione. Ma non c’e’ partita. Liverani passeggia per il campo, mentre Bovo e Dellafiore sono spesso fuori tempo. Cavani in attacco sbaglia tutto il possibile e il solo Miccoli si salva. Cambia qualcosa nel secondo tempo quando entra Bresciano. Il Palermo alza la testa, con lo stesso Bresciano che riduce le distanze con una azione insistita in area. Ma un minuto dopo e’ Inler, di testa, a ristabilire le distanze. Colantuono getta in pista anche Simplicio e Lanzafame, ma non e’ serata. Il Palermo non riesce mai ad impensierire la retroguardia friulana, che pure non e’ al top. Ma i tentativi di Bresciano e Miccoli si infrangono tra le mani di Handanovic. Bene la prima per Marino e soci, che ora possono pensare alla coppa Uefa e all’impegno di Dortmund. Male il Palermo. Zamparini si era detto preoccupato dopo l’eliminazione in coppa Italia. Ne ha tutte le ragioni dopo aver visto la squadra scesa in campo al Friuli.
Fonte: ANSA.

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