Derby schock a Bacoli, Ultras Pomigliano lanciano bombe carta: un ferito all’ospedale

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Violenza gratuita causata allo stadio Tony Chiovato di Baia dai tifosi del Pomigliano ai danni dell’Arma dei carabinieri di Bacoli e dei tifosi della Sibilla, presenti in buon numero nel settore a loro adibito.

Poco prima dell’inizio della partita tra la squadra locale e quella vesuviana, valida per il campionato di serie D e cominciata con diversi minuti di ritardo onde evitare ulteriori  problemi di ordine pubblico, inqualificabili sono stati i disordini scaturiti dal lancio di bottiglie e di diverse bombe carta, effettuato dai vandali vestiti da supporter del team di Pomigliano.

  • La Dinamica dei Disordini: “Il Biglietto Non lo Facciamo”

Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, verificatosi fra le ore 14:30 e le 15:00, sembrerebbe che i tifosi ospiti, giunti a Bacoli in notevole numero (circa 100), erano intenzionati ad entrare allo stadio per assistere alla partita senza regolare possesso del biglietto.

Questa la miccia che ha fatto scaturire un violento scontro fra la tifoseria pomiglianese ed i pochi carabinieri della stazione di Bacoli ivi presenti, avvenuto presso l’ingresso secondario allo stadio ad a cui è seguito un lancio di bottiglie, pietre e bombe carta che avrebbero richiesto l’intervento di un cospicuo numero di agenti delle forze dell’ordine, pervenuti all’impianto sportivo soltanto dopo un’ora dai disordini.

  • Tifoso Colpito alla Testa da Manganellata

Un clima già di per sé teso, che è divenuto incandescente quando a seguito di un animato battibecco tra gli uomini guidati dal comandante Carmine Napolitano e la frangia estremista del pubblico vesuviano, un carabiniere, presente in assetto antisommossa, ha deciso di sferrare un colpo col manganello alla testa di uno di questi ultimi cagionandogli la fuoriuscita di un’ingente quantità di sangue dal capo. 

 Di qui in poi, il caos: una ventina di minuti contraddistinti da una vera e propria guerriglia urbana, non frenata in alcun modo da chi era deputato al servizio d’ordine ed in parte mitigata dai ragazzi di guardiania interna allo stadio.

  • Bomba Carta Verso i Bacolesi

Lesioni di diverso tipo sono state causate anche ad alcune malcapitate autovetture passanti dinanzi allo stadio, in via Castello, e ad un’automobile dei carabinieri, mentre gli scalmanati ultras ospiti lanciavano nel giro di pochi minuti ben tre bombe carta, indirizzandone una anche verso il settore riservato ai tifosi biancoazzurri, con famiglie e bimbi al seguito.  

Di lì parte della guerriglia si è poi riversata in strada con lanci di bottiglie e pietre verso gli ultras di casa a cui, successivamente, non è stato reso possibile accedere allo stadio per evitare ulteriori scontri nel corso del match.

  • Nessun Arresto per i Pomiglianesi

Una scelta avveduta che però lascia più di qualche perplessità sui metri di giudizio adottati per sedare le violenze: mentre i supporter sibillini erano relegati fuori e lontani dal Chiovato, coloro che invece avevano messo a repentaglio l’incolumità di decine di cittadini non solo non venivano arrestati o fermati, ma hanno potuto tranquillamente guardare il derby campano sostenendo i propri colori.

Allontanati i giovani bacolesi, la follia dei vesuviani non frenava neanche con l’inizio della gara di campionato (che a questo punto assumeva un ruolo marginale rispetto a quanto accaduto sugli spalti): in molti erano coloro che tranquillamente uscivano ed entravano nella struttura baiese senza che nessuno gli opponesse alcun tipo di resistenza.

  • Servizio di Sicurezza Assolutamente Scadente

Un’assoluta mancanza di forze dell’ordine che lascia interdetti se si pensa che il derby, così come annunciato da settimane anche a mezzo stampa, era considerato ad alto rischio per via delle ostilità tra i due gruppi ultras cittadini. Spesso al Chiovato è possibile constatare la presenza anche di due camionette di carabinieri in occasione di sfide di basso profilo quando, così come capita durante incontri contro squadre sarde, il numero dei tifosi ospiti è di gran lunga inferiore alle venti unità.

Tornando alla cronaca, successivamente allo stadio sono giunti una camionetta di carabinieri in assetto antisommossa, due ambulanze, un’ autovettura del comando della Polizia di Stato giunta da Pozzuoli e due pattuglie del comando dei Vigili Urbani. 

Solo a questo punto i tifosi del Pomigliano si dirigevano verso il settore a loro adibito in cui hanno provveduto ad accendere numerosi fumogeni continuando a lanciare oggetti e bombe carta verso i tifosi della Sibilla, regalati al di fuori del Chiovato e fermi nei pressi dell’ingresso. Poco dopo l’inizio del match, terminato poi con il risultato di 1 a 1, gli stessi hanno esposto un duro striscione nei confronti della presenza granata, invitando il presidente Romano a lasciare la dirigenza.

Ferito negli scontri con i carabinieri un tifoso del Pomigliano che è stato successivamente trasportato all’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.

Josi Gerardo Della Ragione – Redazione NapoliSoccer.NET



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