Calcio: Supercoppa; L’Inter batte la Roma ai rigori

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Totti sbaglia, Zanetti no. E allora la Supercoppa va all’Inter, che la spunta ai rigori dopo che la Roma, con il suo capitano, aveva avuto l’opportunita’ di chiudere i conti. La traversa ha fermato il numero 10 giallorosso, poi Julio Cesar ha parato il successivo tiro di Juan e Zanetti, nel momento della verita’, esattamente come avvenne qualche mese fa nello scontro diretto per il campionato, ha gettato nello sconforto gli uomini di Spalletti. Che ci tenevano da matti, come ovvio, a vincere per dedicare il trionfo al presidente Sensi. E’ stata una bellissima partita, Inter e Roma hanno regalato emozioni a getto continuo. E gol, quattro, prima dei tiri dal dischetto. Con i nerazzurri di Mourinho (al debutto) due volte in vantaggio e due volte ripresi dall’orgoglio romanista: in ogni caso, grande equilibrio, con i nerazzurri che si fanno preferire nel primo tempo e gli spallettiani piu’ tonici nella seconda parte. Ai supplementari Doni ha detto no a Balotelli, Julio Cesar ha fermato Okaka. Prima dei tiri dal dischetto, con l’Inter a trionfare per la quarta volta nella sua storia. Si parte nel ricordo del presidente Sensi (1′ di silenzio e striscioni da entrambe le tifoserie). Piace l’Inter con Ibrahimovic subito pericoloso; Vucinic non trova palloni giocabili. Spalletti, che opta per il solito 4-2-3-1, non riesce a opporre soluzioni valide. Conseguenza, pioggia di opportunita’ per i nerazzurri, che vanno vicini al vantaggio al 10′ (Pizarro salva su Ibrahimovic), e poi passano al 18′ con Muntari, che capitalizza al meglio un’azione avviata da Ibra e proseguita da Maicon. La Roma fatica, Aquilani galleggia dietro Vucinic ma non trova varchi. E allora e’ l’Inter ad andare vicina al raddoppio con Ibra e Figo. Piu’ equilibrio nella ripresa, e al 19′ arriva il pareggio della Roma. E’ il 19′, De Rossi lascia andare il destro dai 25 metri: forte, ma centrale, con Julio Cesar che si fa colpevolmente sorprendere. Mourinho cambia gli esterni: dentro Balotelli e Jimenez per Figo e Mancini. Sinistro di Muntari al 27′ (alto), risponde Baptista. La Roma ha trovato una sua quadratura, c’e’ anche Totti, l’Inter e’ lenta. Ma passa, grazie a una disattenzione difensiva (Mexes-Cassetti) e all’astuzia e alla freddezza di Balotelli, che al 38′ segna il primo gol da "italiano" con un delizioso tocco sotto sull’uscita di Doni. Tutto finito? Macche’. Maicon costringe Doni agli straordinari, poi si fa male Burdisso e dagli sviluppi di un corner Stankovic devia nella sua porta il colpo di testa di Vucinic: 2-2 e supplementari. Balotelli cerca di battere (invano) Doni con due splendide punizioni e un tiro a giro. A tre minuti dalla fine occasionissima per Okaka, Julio Cesar si riscatta con un’uscita strepitosa. Si va ai rigori, Totti sbaglia e Zanetti no. L’era Mourinho inizia sotto una buona stella.

Fonte: AGI

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