Reja stupiscici… cambia! Manca la mentalità vincente

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Luna park Napoli! Questo Napoli sembra essere come una ruota panoramica, che ruotando porta una volta in cima questa pazza squadra, facendo sognare i propri tifosi, ed una volta in basso, dove i dubbi e le perplessità del popolo partenopeo trovano terreno fertile. Così Non va! O meglio, questo alternarsi di risultati genera dubbi attorno a questo Napoli. La domanda che tanti si pongono è: qual è il vero Napoli? Quello visto sabato scorso contro l’Udinese, oppure quello visto ieri contro una Sampdoria non eccezionale? Sicuramente una via di mezzo! 

L’allarme scattato ieri è tutt’altro che insignificante. Ma l’unica spiegazione che potrebbe giustificare le tre sconfitte consecutive in trasferta, così come la negatività dei risultati fuori dalle mura amiche, è la mancanza di mentalità vincente. Appare verosimili, infatti, supporre che Reja, negli spogliatoi, già pensava al punticino da portare a casa e conseguentemente ha trasmesso ai giocatori tale convinzione, che hanno fatto propria l’idea. Da qui i miseri quattro tiri verso la porta di Castellazzi, di cui addirittura uno soltanto nello specchio, con il magro risultato di tornare a Napoli con un pugno di mosche.

Pertanto, probabilmente, a parità di sconfitta, è meglio perdere immeritatamente come a Firenze e Palermo ma dimostrando di avere gli attributi per giocare a calcio, oppure perdere come a Cagliari ed a Genova, facendosi mettere sotto da squadre che non appaiono superiori a quella azzurra? Inutile girarci attorno, tutti conosciamo la risposta! 

Allora, forse, il verbo che Mister Reja deve pronunciare è: cambiare! Basta con le solite dichiarazioni di facciata, non bisogna aver timore, mezzi tecnici ed uomini ci sono, basta un pò di coraggio. Quel coraggio che, in tante occasioni, ha risolto i problemi ed aperto scenari inzialmente fuori dalla portata del Napoli.

Reja, stupiscici… cambia!

Gennaro Gambardella



10 Commenti

  1. Sono perfettamente d’accordo con l’autore dell’articolo! Dalle dichiarazione dell’allenatore a fine gara si capiva chiaramente che la sua intenzione era di raccogliere un pareggio!! Non ci siamo proprio! La squadra deve scendere in campo sempre per vincere. I giocatori del napoli sono giovani e inesperti, hanno bisogno di fiducia! giocare fuori casa per pareggiare significa perdere in partenza! Nel primo tempo c’era la possibilità di osare di più, non l’hanno fatto, evidentemente qualcuno aveva dato ordine ai giocatori di tenere palla!! Voliamo vincere!!!

  2. Io aggiungerei una considerazione.. se oramai fuori casa comunque perdiamo.. cosa aspetta Reja a cambiare modulo? -.-

    Io a questo punto proverei ad andare in trasferta con il 4-3-3… magari conservando il modulo Reja in casa… sempre se fuonziana ancora..(ne dubito).. ma almeno Reja così è felice.. -.-

  3. sono daccordo con Gambardella bisogna cambiare,giocare con un po’ d i spregiuticatezza in piu, significherebbe dare piu entusiasmo, e, sicurezza, a questa pattuglia di giovani di qualita che oggi ha il napoli. Invece il non gioco che l’anno scorso ha premiato il napoli oggi non paga anzi ci penalizza.Per tanto o si cambia gioco, o si cambia allenatore, con uno piu moderno ,e che sappia valorizzare i giovani, senza depauperare il parco giocatori che ha a disposizione(vedi calaio’ de zerbi ed altri

  4. sono anch’io perfettamente d’accordo cn l’autore di questo articolo perchè per me il vero problema del Napoli è reja e andava cambiato appena siamo andati in serie A e forse con un altro allenatore cn diversa mentalità vedremmo un Napoli diverso e no giocatori che se ne vogliono andare o che stanno marcendo in panchina…

  5. secondo me reya deve cabiare modulo xkè i giocatori ci sono x farli:a me piace molto vedere l napoli con il 4-2-3-1:navarro;santacroce cannavaro domizz cupi(garics);blasi gargano;hamsik lavezzi mannini;zalayeta…la vedo 1 forza giuta x i giocatoi ke ha il napoli,1 formazione difensiva ma molto offensiva cn 1 centrocampo da mostro.cosa ne pensate?

  6. Il problema primo per il Napoli, è andare sia in casa che in trasferta con 11 giocatori.Reja crede forse che la panchina lunga l’hanno fatta per farlo sedere più comodo? Il primo cambio, secondo il credo del mister è, comincia dal 80°, e solo quei tre giocatori, forse. Ma Gatti, promotore di un bel Napoli in B, non è forse l’alter ego di Gargano? E per i muscoli di Blasi non servirebbe Dalla Bona, che poi ha anche fatto bella figura e gol con la Lazio? Mi dite cosa c’entra Capparella con il Milan dove si vedeva poi la differenza di fisico con i rivali? Non dico di cambiare adesso,perchè poi chi lo potrebbe sostituire di decente, ma l’anno prossimo anche il ritorno di Bigon sarebbe lieto.

  7. diciamo che in linea di massima concordo con l’articolo e con i vostri commenti… ma aggiungo una cosa… il tempo di Reja è finito!… mi spiego meglio…
    grande riconoscenza al mister per la doppia promozione C-B e B-A… ma il suo limite è questo!… Ottimo tecnico, se non anche il migliore per quanto riguarda le serie inferiori, è il valore aggiunto per una squadra che lotta per la promozione.. ma arrivati nella massima serie la mentalità del mister è diventata “perdente”.. credo che “tarpi le ali” ad una squadra che così com’e’ ha tutte le prerogative per piazzarsi teanquillamente in zona uefa… basterebbe solo un tecnico con una mentalità diversa, vicente, spregiudicata.

    p.s. e soprattutto quello che non mi va giù…, ricollegandomi ai precedenti commenti è vedere bruciare grandi potenzialità calcistiche e ancor più grandi “capitali investiti” come Calaiò, Dalla Bona, Pià, De Zerbi (ad esempio vedi quest’ultimo come è esploso a bologna).. per la sua “discutibilissima” gestione della rosa.

  8. L’unico modo per cambiare mentalità è cacciare Reja.
    Che vi aspettate che improvvisamente un allenatore dopo anni di esasperato difensivismo e mentalità perdente (conditi da una fortuna immensa) cambi modo di fare ed idee?
    Il Napoli con Reja sarà sempre il Napoli delle partite senza la cattiveria fondamentale per vincere, cattiveria che si vede solo quando si affrontano le grandi squadre per motivazioni personali dei singoli e non date dall’allenatore.

    Reja da me verrà ricordato come l’Allenatore che ha distrutto De Zerbi, un piccolo talento che sta riesplodendo a Brescia, e quello che ha affossato Calaiò, un buon giocatore diventato secondo persino al pensionato Sosa. Ma lo stesso Lavezzi, non fosse per la sua classe, sta trovando difficoltà con i metodi di Reja, allenatore con il quale si esaltano sempre e solo i mediocri (ecco perchè è un allenatore da promozioni dalla B alla A, e basta)

  9. Mi sembra che siamo tutti d’accordo che l’allenatore debba essere cambiato!!! Però io penso che sia meglio continare fino a fine stagione così, per poi a fine campionato decidere, magari qualche tecnino adesso impegnato( Rossi) si libera!! Dobbiamo soffrire fino a fine stagione! La salvezza ce la suderemo!!

  10. non sono completamente daccordo,
    le responsabilità del tecnico in questo caso sono limitatissime, in quanto la mentalità del Napoli è sempre stata vincente.
    Bisogna osservare che nelle ultime trasferte, i primi 45 minuti sono stati ottimi, ricordando Milano ad esempio… il crollo avviene nel secondo tempo dove il napoli evidentemente sulle gambe si rintana dietro incapace di uscire!!
    Ragazzi non esaltatevi ad ogni vittoria parlando di Uefa Champions ecc…
    il Napoli quest’anno si deve SALVARE e anche facendo 3-4 punti ogni 3 partite ce la farà con tranquillità, quindi state calmi e fate crescere questo gruppo, i risultati si vedranno prima di quanto possiate immaginare….

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