Olimpiadi 2008: Taekwondista cubano prende a calci gli arbitri, squalificato a vita

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Il taekwondista cubano Angel Valodia Matos ha aggredito oggi a calci l’arbitro che lo aveva squalificato nel combattimento per il bronzo contro il kazako Arman Chilmanov. Non contento, evidentemente dimentico anche delle regole basilari della cavalleria, ha colpito persino la giudice spagnola Carmen Navarro Ingles ed e’ stato squalificato a vita. Matos e il suo allenatore stavano discutendo con l’arbitro, lo svedese Chakir Chelbat, quando a un tratto l’atleta ha sferrato un calcio in testa al giudice, fortunatamente senza prenderlo in pieno. I cubani non avevano accettato la decisione dell’arbitro di dichiarare la sconfitta di Matos dopo che questi era rimasto a lungo al tappeto, sottoposto alle cure mediche, per un colpo ricevuto al dito del piede destro. L’avversario kazako Chilmanov ha spiegato che Matos ha impiegato piu’ di un minuto per riprendersi: "non e’ possibile e l’arbitro mi ha dichiarato il vincitore" e comunque "non si e’ comportato come si comporta uno sportivo". Prima dell’interruzione per le cure mediche, Matos vinceva per 3-2 al secondo assalto. Matos e il suo allenatore si sono avvicinati all’arbitro, che li ha ignorati. Il tecnico e’ arrivato a gridare all’arbitro di essere un ‘venduto’. Dopo il calcio sferrato da Matos i giudici sono intervenuti per fermare la protesta e allontanare il cubano dal tatami, ma mal gliene incolse: Matos ha colpito anche la giudice spagnola, Carmen Navarro Ingles. Valodia Matos, 31enne, e’ stato campione olimpico a Sydney. La federazione internazionale di taekwondo lo ha sospeso a vita insieme al suo allenatore.
Fonte: AGI

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