La vittoria della crescita

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Finalmente! Dopo diciassette lunghi anni tutti i napoletani, milanesi acquisiti non per scelta ma per necessità, hanno potuto togliersi lo sfizio. La "beneamata" è caduta sotto i colpi di un Napoli superlativo ed anche i beceri cori razzisti che da sempre accompagnano i tifosi napoletani da quelle parti sono passati in secondo piano.
Il mitico S.Siro è stato violato, che soddisfazione, tiè!
Tre “purpette”, per dirla alla Alvino, che Moratti e compagnia ricorderanno per un bel po’ perché anche se la partita ha indubbiamente preso una piega favorevole agli azzurri dopo il fatal errore dell’arbitro Rocchi in occasione del rigore assegnato al Napoli con conseguente espulsione di Obi, c’è da dire che durante tutta la partita, il Napoli ha dato dimostrazione della sua forza e della sua compattezza dominando sia tatticamente che tecnicamente e punendo i campioni del mondo interisti con esemplare precisione e freddezza al momento giusto.
Tutti gli azzurri hanno mostrato un approccio mentale alla gara di altissimo livello giocando ogni pallone con grinta al cospetto di una condizione atletica apparsa perfetta. Quella contro l’Inter è stata, probabilmente, la vittoria della crescita definitiva del gruppo di Mazzarri perché quella che è emersa in maniera chiara nello  svolgimento della gara è stata la prova di personalità che gli azzurri hanno offerto gestendo le varie fasi dell’incontro con la lucida maestria di una grande squadra composta da calciatori come Lavezzi, Hamsik ed Inler che farebbero la differenza in qualsiasi altra compagine. E allora, quando si interpreta con il giusto approccio una partita che ai più sembrava proibitiva, possono venir fuori anche goal come quelli di Maggio e Hamsik applicando alla perfezione schemi provati e riprovati in allenamento che fanno degli inserimenti negli spazi e del perfetto sincronismo nei movimenti dei protagonisti, rifinitori ed esecutori, l’arma letale del Napoli. Grande merito, quindi, a Mazzarri che così sapientemente ha saputo dare un’impronta e un’anima a questo Napoli che gioca a memoria e che sfrutta appieno le caratteristiche tecniche dei singoli regalando, partita dopo partita, la convinzione che questo possa essere un anno di possibili prestigiosi traguardi che si chiamino Scudetto, Coppa Italia o Champions League. Per ottenere questo, bisogna rimanere però con i piedi per terra ed impegnarsi ad affrontare tutte le squadre e tutte le competizioni con le giuste motivazioni e il piglio della grande squadra che sa il fatto suo e che ha sete di vittoria… ma un poco alla volta. Ora  bisogna godersi questa splendida vittoria e soprattutto recuperare gli infortunati approfittando della sosta del campionato per la Nazionale che consentirà anche di rifiatare a più di un azzurro. Poi, e questo ci delizia, al rientro, sia in Campionato che in  Champions il Napoli sarà sicuramente protagonista e altre vittorie convincenti faranno palpitare i nostri cuori.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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