Bruscolotti (ex Napoli):Inter tabù… e quella volta che spinsi Altobelli nella rete…

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bruscolotti-2011Ho troppi ricordi non piacevoli legati alle partite disputate contro l’Inter a San Siro, ma già da domani il Napoli potrà interrompere questo tabù. La scossa di Ranieri è stata importante soprattutto per la partita disputata dal club nerazzurro in Champions, con il nuovo tecnico la squadra mi è sembrata più compatta. Il Napoli ha bisogno del finalizzatore che è Cavani, e di quello che riesce a creare scompiglio che è Lavezzi. Sono entrambi troppo importanti per il gioco del Napoli. Siamo quasi sempre stati sconfitti dall’Inter. L’ultimo episodio può essere sotto certi aspetti anche divertente perchè presi Altobelli e lo buttai nella rete, con una conseguente espulsione necessaria. Poi però ci fu un intervento di Mandorlini su Buriani che lasciò tutti di stucco. Sono incidenti che possono capitare, ma che speriamo  non capitino più".
Parole di Peppe Bruscolotti, ex difensore e capitano del Napoli, il mitico "Palo 'e fierro" degli anni '70 e '80 del secolo scorso, intervenuto ai microfoni di Radio CRC nel corso del programma "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma. 
Bruscolotti, primatista assoluto in fatto di presenze con 511 gare diputate in maglia azzurra, ha poi continuato: "La crescita del Napoli c’è stata e si nota. Però le milanesi non credo siano appagate perché partono ogni anno con un unico obiettivo: vincere. Chiaramente Milan e Inter hanno avuto qualche problemino, ma il campionato pare stia andando dalla loro parte perché la classifica mi sembra abbastanza corta. Cannavaro è un buon calciatore, ed entrare nella lista dei primi 50 difensori al mondo credo sia già una grande soddisfazione. È ovvio che vorremmo vedere il capitano del Napoli tra i primi dieci in classifica, ma nel mondo ci sono molti difensori bravi. Il momento in cui il Napoli è tornato a metter piede nella Champions è stato emozionante. Sentire quella musichetta fa un certo effetto, la Champions ha un fascino incredibile”.

Redazione Napolisoccer.NET

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Napoletano, scrittore, impara a leggere prima di riuscire a dire "a cuoppo cupo poco pepe cape, poco pepe cape a cuoppo cupo" e tutti gli altri scioglilingua in napoletano che gli insegnava suo padre. La passione per il calcio risale al nonno paterno del quale porta il nome.

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