Prandelli: “Complimenti al Napoli”

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"Leggo con piacere i continui paralleli che si fanno tra Napoli e Fiorentina. E’ un onore per la nostra società sapere che un club blasonato come quello partenopeo abbia apprezzato la nostra politica. E non mancano, decisamente, i paralleli. Entrambi i sodalizi hanno vissuto il dramma del fallimento, ripartendo dal nulla. La famiglia Della Valle e Aurelio De Laurentiis sono inappuntabili nella conduzione. Mai una polemica fuori posto, massimo rispetto per arbitri e avversari, ed incondizionata fiducia ai propri collaboratori. Marino e Reja lavorano senza pressioni della proprietà, lo stesso accade in riva all’Arno con me e Corvino. Società lontane anni luce da altri club dove i Presidenti cambiano allenatori e dirigenti a ritmi vertiginosi. De Laurentiis e Della Valle hanno invece capito da subito che solo con la continuità si ottengono risultati. Il progetto Napoli è molto simile al nostro. Puntiamo su giovani talenti, parimenti il club napoletano. Marino si è dimostrato bravissimo a scovare virgulti emergenti. Oggi Lavezzi, Gargano, Hamsik e Santacroce sono già delle realtà, ma un anno fa furono accolti, ricordo, con una buona dose di scetticismo. E’ successo anche a Firenze. Cedemmo Toni e tutti a intonare il de profundis per la mia squadra: siamo entrati in Champiosn League, cosa che, penalizzazioni a parte, accade puntualmente da tre anni. Il mercato estivo azzurro mi è piaciuto. Conosco bene Russotto, ad esempio. Ottima tecnica di base, bravo nel dribbling e ricco di personalità. Sa giocare sia da seconda punta che da trequartista. Credo molto in lui, sono certo che non deluderà vista la giovane età. Ai giovani basta non mettere pressioni, senza chiedere tutto e subito- Treviso non è Napoli, diamogli il tempodi ambientarsi nella realytà metropolitana. Un altro valido elemento è Rinaudo, un difensore di grande qualità, destinato a migliorare il reparto difensivo. Di testa le prende tutte, ed è bravo anche con i piedi. Su Maggio c’è ben poco da aggiungere: è un gran bel giocatore, che a mio avviso si esalta proprio nel 3-5-2. Con la Samp di Mazzarri giocava in questo modo, con Reja idem. Forse Lippi gli ha preferito Cassetti per strette motivazioni tattiche: il romanista gioca in una difesa a quattro, il cittì adotta quello schieramento in terza linea. Denis lo conosco poco ma mi fido del grande intuito di Pierpaolo Marino, se lo ha preso avrà visto giusto. In attacco poi Reja dispone anche di Zalayeta, sulla via del completo recupero, del rinato Pià, altro buon giocatore, e di De Zerbi. Senza contare Lavezzi, attualmente alle Olimpiadi, una vera e propria forza della natura. Ho ancora negli occhi la partita di Napoli:il Pocho ci mise in seria difficoltà, non a caso è nel giro della nazionale argentina. Il progetto Napoli ha un anno di vantaggio rispetto al nostro. La Fiorentina al suo primo anno di Serie A si salvò per il rotto della cuffia. Io e Corvino nel secondo anno di A ripartimmo da zero, costruendo la squadra dalle fondamenta. Il Napoli, al contrario, ha già fatto benissimo appena tornato nel calcio che conta, rimediando un positivo ottavo posto. Nel giro di due campionati gli azzurri potranno già tentare il salto in Champions. Complimenti davvero".

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Il Roma

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