Le invenzioni di Lavezzi accendono l’attacco azzurro

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Lavezzi05Nella serata che sancisce il ritorno al S.Paolo  del Napoli dopo 21 anni nella competizione più suggestiva e prestigiosa, la Champions League, la squadra ha dato la risposta che tutti si aspettavano ed ha battuto nettamente il Villarreal al termine di una partita giocata con la testa, col cuore e con la grinta giusta.
Un uno-due micidiale di Hamsik e Cavani ed il sottomarino giallo ha smarrito ben presto la rotta colando a picco con tutto il suo carico impreziosito dal nostro Pepito nazionale.
E’ stato un Napoli in cui ognuno ha messo al servizio della squadra la propria convinzione nel portare a casa un risultato positivo che, alla luce della vittoria del Bayern Monaco sul City di Mancini, proietta gli azzurri da soli e meritatamente,  al secondo posto del girone.
Tutti gli azzurri, quindi, ampiamente al di sopra della sufficienza con un Gargano in forma strepitosa che è stato un baluardo insormontabile in un centrocampo “ diretto” dal professor Inler, finalmente col piglio del leone.
Bene anche la difesa con Cannavaro puntuale negli anticipi e nella marcatura che non ha concesso quasi niente a un Rossi non al meglio della forma fisica e con Aronica e Campagnaro precisi nelle chiusure e pronti a ribaltare anche il gioco.
Tuttavia, ancora una volta, la differenza l’ha fatta un indomito e caparbio Lavezzi che è sempre più la scintilla che accende il fuoco micidiale dell’attacco azzurro.
Suo l’assist per Hamsik, freddo nel ribadire a rete con precisione di sinistro e suo anche l’anticipo in  recupero sul difensore spagnolo che ha costretto quest’ultimo a commettere fallo da rigore realizzato poi da Cavani.
Non c’è che dire: il Pocho è sempre l’uomo in più della compagine di Mazzarri, il più imprevedibile e nello stesso tempo efficace nell’economia del gioco di attacco del Napoli e le sue giocate, mai banali, contro il Villarreal hanno illuminato la prima grande notte di Champions.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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Napoletano, scrittore, impara a leggere prima di riuscire a dire "a cuoppo cupo poco pepe cape, poco pepe cape a cuoppo cupo" e tutti gli altri scioglilingua in napoletano che gli insegnava suo padre. La passione per il calcio risale al nonno paterno del quale porta il nome.

4 Commenti

  1. Lavezzi mi sembra maturato molto, sia tatticamente che dal punto di vista dell’ impegno professionale ; e ne ha beneficiato tutta la squadra.Hamsik è sempre fortissimo ,e si nota nei momenti che serve, deve solo imparare a non dare troppo peso a certe distrazioni.Cavani è fantastico , ma tutta la squadra gira bene . BRAVI

  2. sergio ma sei proprio incontentabile!!! cosa si puo’ pretendere di piu’ da un giocatore come il pocho che corre per tutta la partita e non si risparmia un attimo facendo degli ottimi assist e sempre presente nel vivo delle azioni? a noi non deve importare chi segna, ma come si segna e se si segna. nel calcio conta poco chi fa gol ma il risultato finale!!!

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