Cavani come re Mida

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Nella cultura occidentale re Mida è famoso per la capacità di trasformare in oro qualsiasi cosa toccasse.
Edinson Cavani sta dimostrando la stessa abilità quando tocca palla. I numeri dell'uruguaiano sono stratosferici. Il 24enne attaccante, a Napoli da luglio 2010, ha fatto registrare uno score al di là di ogni rosea previsione. Cavani ha realizzato 29 gol in 39 partite di campionato, 7 gol in 10 presenze in Europa League (preliminari compresi) e 2 gol in 2 match di Champions League. Fanno 38 reti in 51 partite. In questo scorcio di stagione nelle uscite ufficiali ha già segnato 5 gol (tripletta storica al Milan in campionato e gol al Manchester City e al Villarreal in Champions League). Con le due reti realizzate nella più prestigiosa competizione europea ha confermato il suo spessore internazionale.
Numeri da capogiro, ma che non danno da soli l'esatta dimensione del valore assoluto del giocatore. L'uruguaiano è prezioso nei ripiegamenti ed è un trascinatore nelle ripartenze. E' il prototipo perfetto dell'attaccante moderno. Il valore del suo cartellino, rispetto all'ammontare complessivo che il Napoli dovrà versare nelle casse del Palermo (circa 17 milioni di euro), è triplicato. Protagonista anche ieri nella notte magica di Fuorigrotta, ha effettuato un recupero difensivo dopo aver rimediato la distorsione alla caviglia destra. Le sue condizioni fisiche saranno valutate nelle prossime ore dallo staff medico azzurro, ma destano molte preoccupazioni per la trasferta di Milano.

Antonio Catapano – Redazione Napolisoccer.NET



2 Commenti

    • In realtà ci si riferisce ai soli goal in competizionio sotto l’egida dell’UEFA. Il record totale di reti in competizioni europee con la maglia del Napoli è di un altro brasiliano, Josè Altafini con 15 reti totali in competizioni europee, segue lo stesso Canè con 10 reti. Poiché oggi tutte le manifestazioni continentali ricadono sotto l’UEFA, per poter battere anche Altafini, Cavani deve segnarne almeno altre 6. Una curiosità: il soprannome brasiliano di Altafini era Mazola, perché si diceva somigliasse a Valentino Mazzola, indimenticato campione del Torino, morto nell’incidente di Superga.

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