Olimpiadi 2008: 100 mt, Bolt oro e nuovo record del mondo

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Lo sprint ha un nuovo re, anzi lo aveva gia’ ma la pista di Pechino ha decretato che il giamaicano Usain Bolt sara’ il re della velocita’ per i prossimi dieci anni: 9.68 – poi corretto in 9.69 – il nuovo record dei 100 metri piani che ha stabilito nella finale dei Giochi olimpici. Un record strepitoso, anche se questo aggettivo non e’ sufficiente a dire tutto quello che vale questo record. Bolt lo deteneva gia’ il primato dei 100 metri, con 9.72, ma oggi ha dimostrato qualcosa che ha forse del disumano: partenza rapidissima, al contrario di quella che sono le caratteristiche per un uomo alto 1 metro e 96, e poi fuga solitaria verso quel traguardo a quel punto lontano appena 9 secondi. E nel finale Bolt ha avuto anche la sfrontatezza, propria dei campioni e come tale giustificabile, di guardarsi intorno, rallentare, guardare la folla entusiasta sugli spalti e quindi battersi con la mano destra il petto, per dire "sono io, sono solo io il piu’ veloce al mondo". Questo voler ribadire la propria superiorita’ anche gestualmente gli e’ valsa sicuramente la perdita di almeno cinque-sei centesimi, a detta degli esperti, e il tempo finale ne ha risentito. Sarebbe stato ancor piu’ indefinibile l’eventuale record senza quel gesto. Usain Bolt e’ stato subito sommerso dai fotografi, a stento si e’ sottratto ed ha raggiunto l’angolo dove il suo staff l’attendeva. Quindi la bandiera giamaicana sulle spalle e il trionfo in pista. Medaglia d’argento a Richard Thompson, di Trinidad e Tobago, con il tempo di 9.89; bronzo a Walter Dix, con 9.91, che tiene gli Stati Uniti ancora sul podio della gara-regina dell’atletica.

(AGI)

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