Parola d’ordine: Affondare il sottomarino giallo

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slide_napoli-villarrealCon il pareggio contro i viola si è conclusa una settimana a fasi alterne che ha visto il Napoli cambiare pelle per ben tre volte, passando dalla prestazione senz’altro lusinghiera e scoppiettante contro il Milan a quella scialba di Verona per finire con una  performance per certi versi preoccupante contro gli uomini di Miahjlovic.
Il Napoli è apparso confusionario e nervoso lasciando a Jovetic e compagni più di una occasione per portare a casa i tre punti che, molto probabilmente, sarebbero arrivati per i viola se il buon De Sanctis non si fosse superato in occasione del colpo di testa di Natali. Chi, dopo la inopinata sconfitta contro i clivensi, si aspettava una pronta riscossa degli azzurri è rimasto fatalmente deluso da un Napoli che è apparso, almeno per i primi 45 minuti, molle e senza idee a centrocampo ed in attacco dove si sono intravisti soltanto i guizzi improvvisi di un Lavezzi ancora non ripresosi dall’infortunio e di uno Zuniga sempre pronto ad impensierire gli avversari con le sue scorribande. Troppo poco al cospetto di una "Viola" ben messa in campo che ha creato innumerevoli  grattacapi a Mazzarri con la velocità di Cerci quasi sempre uscito vincitore nei confronti con l’acerbo Fideleff che ha bissato, in negativo, l’esordio di Verona. Meglio il secondo tempo dove, almeno, il Napoli è riuscito, per larghi tratti, a mettere sotto la Fiorentina
anche se non è arrivata, come tutti si aspettavano e speravano, la stoccata finale che pure poteva esserci e che avrebbe, forse, premiato il Napoli più di quanto lo meritasse. Sorvolando,quindi, sul presunto fallo di rigore (svista analoga a quella che ci aveva favorito contro il Milan !) viene da chiedersi quale sia il vero Napoli: quello spietato e sicuro di sé della partita contro il Milan o quello arruffone, inconcludente e a tratti svogliato delle due ultime prestazioni contro il Chievo e la Fiorentina?
Il valore dei singoli e i numeri della passata stagione farebbero propendere, nel rispondere, che il Napoli vero sia quello visto contro il Milan ma, attenzione. Al Napoli al momento manca quella prerogativa che trasforma, da sempre, una buona squadra in una grande squadra: la continuità e la consapevolezza della propria forza.
Che vuol dire affrontare con lo stesso piglio sia il Milan che, con tutto il rispetto, il Chievo o la Fiorentina. Questo non è ancora evidente e, sembra che nemmeno i nuovi innesti, Inler in testa, abbiano assicurato quel salto di qualità tanto atteso ed inseguito con l’ultima campagna acquisti. Perlomeno è questo che si deduce guardando alle, finora, deludenti prestazioni dei vari Santana, Fideleff e Dzemaili, per non parlare poi di Pandev che, additato come il naturale sostituto di uno dei tre tenori in attacco appare, invece,  il maggiormente impacciato e fuori dagli schemi di Mazzarri. Tuttavia, bisogna voltare subito pagina e trovare la giusta concentrazione ed i giusti equilibri tattici perché c’è dietro l’angolo il secondo turno dei Champions che è davvero impegnativo e il Napoli sarà  chiamato ad affrontare il Villarreal con l’impegno categorico di “affondare il sottomarino giallo”.
E per fare questo ci vorrà il miglior Napoli che deve, innanzitutto, ritrovare il giusto apporto dei suoi magnifici tre.
Forza Marek, Ezequiel, Edinson: affondiamoli!

Raffaele Castiello Napolisoccer.NET

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